Nel fiume della vita

Fiume della vita

nuotano nostalgie

sono legate agli anni

delle pagine verdi

dove la primavera

vide sbocciare fiori

come sogni

che affiorano alle notti…

ora che tutti i fogli

sono pieni

di scarabocchi e errori

non c’è spazio

per nuove emulsioni,

spinti dalla corrente

di rimpianti

che agita le acque

del fiume che conduce

verso il mare.

.

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on novembre 6, 2015 at 07:46  Comments (3)  

Sapori di mare

Ho visto sapori di mare

tra gente che quadrava cerchi

e bolle d’inedia tra conchiglie trascurate.

Ho cercato reti da pesca

in fondo alla barca

nel tramonto truccato.

Ma non ho trovato

parole di sabbia che cercano mare

né voci di scoglio dal timbro rugoso.

Ho invece trovato piccoli aerei

che segnano il tempo del nostro sconforto

fatto di mobili in offerta di lancio.

Anche le onde non raccontano niente

si fanno palpare come puttane che fanno esperienze,

c’è solo il rumore in fondo alla chiglia.

Sono ossessionato da tutto il sapore

degli anfratti di scogli,

il sale che emerge scrive storie lontane.

Lorenzo Poggi

Published in: on novembre 6, 2015 at 07:39  Comments (2)  

Mumble…Mumble…Mumble

Lemme, lemme, camminavo con la testa all’insù

rimirando quegl’affreschi sulla volta, pria del blu.

Tra una scena celestiale e la massa che è quaggiù

mi son chiesto, mi chiedevo cosa fosse la virtù.

Forse anche il bene e il male furon creati per lo più

a far sì che ci sentissimo più piccioli, sempre più.

Ogni volta che sbagliamo la coscienza ci richiama

nel morale ammonimento che ognuno tiene dentro.

Pare fosse uno strumento impiantato per controllo

poi alcuni, anche tanti, quella voce hanno spento

non si fanno più chiamare, allor cresce lo sgomento

ed è crisi esistenziale, sembra non esista più morale.

Una parte arraffa e spazza l’altra crea e ci sta male.

E la gente che conosco sembran tutte brave genti

ma nell’umile retaggio l’occasione è sol miraggio.

Ed allora mi domando se chi sta a giudicare fosse

stato all’altro posto, avrebbe fatto poi l’opposto.

 

Il Passero

Published in: on novembre 6, 2015 at 07:36  Comments (3)  

Abbiamo tempo

Abbiamo tempo per ogni cosa.
Per dormire, per correre a destra e a sinistra,
per pentirci d’aver sbagliato e sbagliare ancora una volta,
per giudicare gli altri e assolvere noi stessi,
abbiamo tempo per leggere e scrivere,
per correggere ciò che abbiamo scritto, per pentirci di ciò che abbiamo scritto,
abbiamo tempo per fare progetti e non seguirli,
abbiamo tempo per farci illusioni e rovistare tra le loro ceneri in seguito.
Abbiamo tempo per le ambizioni e le malattie,
per incolpare destino e dettagli,
abbiamo tempo per guardare le nuvole, le pubblicità o un incidente,
abbiamo tempo per evitare le domande e rinviare le risposte,
abbiamo tempo per infrangere un sogno e reinventarlo,
abbiamo tempo per farci nuovi amici, e per perderli,
abbiamo tempo per ricevere lezioni e dimenticarle,
abbiamo tempo per ricevere regali e non capirli.
Abbiamo tempo per ogni cosa.
Non abbiamo tempo solo per un po’ di tenerezza.
Quando si fa anche questo – si muore.

Ho imparato alcune cose nella vita che condividerò con voi!
Ho imparato che non puoi far nulla perché qualcuno ti ami,
tutto ciò che puoi fare è essere una persona amabile.
Il resto… dipende dagli altri.
Ho imparato che per quanto a me interessi
agli altri potrebbe non importare nulla.
Ho imparato che ci vogliono anni per conquistare la fiducia
e solo pochi secondi per perderla.
Ho imparato che non imposta COSA hai nella vita
ma CHI hai.
Ho imparato che te la puoi cavare e che il fascino ti può essere d’aiuto per circa quindici minuti,
dopo, però, sarebbe bene che tu sapessi qualcosa.
Ho imparato che non ci si deve confrontare con quello che gli altri sanno fare meglio,
ma con quello che tu sai fare.
Ho imparato che non importa cosa succede alle persone,
importa quello che io posso fare per aiutarle.
Ho imparato che in qualunque modo tagli
ogni cosa ha due facce.
Ho imparato che devi separarti dai tuoi cari con parole dolci
perché potrebbe essere l’ultima volta che li vedi.
Ho imparato che puoi continuare ancora per molto tempo
dopo che hai detto di non farcela più.
Ho imparato che gli eroi sono quelli che fanno ciò che si deve, quando si deve,
indipendentemente dalle conseguenze.
Ho imparato che ci sono persone che ti amano
ma non sanno dimostrarlo.
Ho imparato che quando sono arrabbiato ho il diritto di essere arrabbiato,
ma non ho il diritto di essere cattivo.
Ho imparato che l’amicizia vera continua anche a distanza,
e questo vale anche per l’amore vero.
Ho imparato che se qualcuno non ti ama come tu vorresti,
ciò non significa che non ti ami con tutto il cuore.
Ho imparato che per quanto buono possa essere un amico,
di tanto in tanto ti ferirà comunque,
e tu dovrai perdonarlo per questo.
Ho imparato che non sempre è sufficiente essere perdonati dagli altri,
a volte devi imparare a perdonare te stesso.
Ho imparato che non importa quanto soffri,
il mondo non si fermerà a causa del tuo dolore.
Ho imparato che il passato e le circostanze possono influenzare la tua personalità,
ma sei TU il responsabile di ciò che diventi.
Ho imparato che se due persone litigano, non significa che non si amino,
e che nemmeno il fatto che non litighino dimostra che si amino.
Ho imparato che a volte devi mettere la persona al primo posto
e non le sue azioni.
Ho imparato che due persone possono guardare la stessa cosa
e vederla in modo del tutto differente.
Ho imparato che a prescindere dalle conseguenze
coloro che sono onesti con sé stessi vanno lontano nella vita.
Ho imparato che la vita ti può essere cambiata in poche ore
da persone che neppure ti conoscono.
Ho imparato che anche quando pensi di non avere più niente da dare,
quando un amico ti chiama troverai la forza per aiutarlo.
Ho imparato che scrivere e parlare
possono dare sollievo ai dolori dell’anima.
Ho imparato che le persone alle quali tieni di più
ti vengono portate via troppo in fretta…
Ho imparato che è troppo difficile da capire
dove tracciare una linea tra l’essere gentile, per non ferire gli altri,
e il sostenere le tue opinioni.
Ho imparato ad amare
per essere amato.

OCTAVIAN PALER

Published in: on novembre 6, 2015 at 07:07  Comments (2)  

Keiryu – Notturno

 .
Nel freddo della notte
tra immaginari tramonti
emerge più  forte il rimpianto
 .
Il tempo ulula le sue ingiurie
in un macabro e nero valzer
 .
Patrizia Mezzogori
Published in: on novembre 6, 2015 at 06:41  Comments (4)