Possibili ritorni

Possibili ritorni

L’amica poetessa Antonietta Ursitti ci dà in anteprima comunicazione dell’incontro che si terrà il prossimo 27/11 a Foggia, e che la vedrà protagonista di una serata letteraria a lei dedicata, nella quale verrà presentata la sua ultima raccolta poetica “Possibili ritorni”.  Nel complimentarci con la nostra Antonietta, le cui virtù espressive avete già avuto modo di apprezzare sulle nostre pagine, vi diamo qui sotto i dettagli dell’evento. Naturalmente, a beneficio di coloro che non potranno essere presenti, vi segnalo che potrete trovare il volume a questo indirizzo web. Auguriamo all’autrice il successo editoriale che sicuramente si merita ed a tutti voi una buona lettura!

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Incontro con l’autore

POSSIBILI RITORNI

La recente produzione poetica di

ANTONIETTA URSITTI

Venerdì 27 Novembre 2015 ore 17,00

Sala S. Francesco, Via Tugini,1 Foggia

(annessa alla Chiesa di Gesù e Maria)

Presenta GIOVANNA IRMICI FIDANZA

Vicepresidente UNITRE, Università Studi Internazionali Roma

Lettura espressiva di brani delle opere “Possibili ritorni” e “Ultimo canto del cigno”

ELENA URSITTI, attrice

Published in: on novembre 17, 2015 at 15:11  Comments (1)  

Una donna o la sua ombra

UNA MUJER O SU SOMBRA

(Sin formas la conocéis:
es la yedra obstinada,
la reja y el amor
apenas lágrimas de otro tiempo)

Una mujer o su sombra de yedra
llena esta soledad de lámparas vacías.

En la memoria del corazón
está marchita una flor,
un nombre de mujer.

Los ojos de la ausencia
están llenos de lluvia, de paisajes helados y sin árboles.

¿Quién conoce el nombre de esa mujer
que olvida su cabellera en los ríos del alba?

¡Qué difícil es distinguir entre la noche
y una mujer ahogada hace tiempo en un estanque!

El desmayo de una flor no se compara
al silencio de los párpados cerrados.

§

(Senza forme la conobbi:
è l’edera ostinata,
la rete e l’amore
afflitte lacrime di altro tempo)

Una donna o la sua ombra di edera
colma questa solitudine di lampade vuote.

Nella memoria del cuore
è appassito un fiore,
un nome di donna.

Gli occhi dell’assenza
sono colmi di pioggia, di paesaggi gelati e senza alberi.

Chi conosce il nome di quella donna
che dimentica la sua chioma nei fiumi dell’alba?

Che difficile è distinguere fra la notte
e una donna affogata da tempo in uno stagno!

L’affievolimento di un fiore non si compara
al silenzio delle palpebre chiuse.

XAVIER ABRIL DE VIVERO

Published in: on novembre 17, 2015 at 07:48  Lascia un commento  

Io ti vengo a dire che non c’è cane che dorma questa notte

Io ti vengo a dire che non c’è strada che sia percorsa questa notte
Io ti vengo a dire che non c’è corpo che si aggiunga ad altro corpo questa notte
io ti vengo a dire che non c’è vita che fugga questa notte questa notte questa notte
questa… notte…

nuda come un albero
nuda,
come la noia,
zitella dell’ottocento
preda delle foglie
dolce come una mano…

non ci sono baci che si addizionano
nè cicatrici che si sottraggono
non c’è luna
a destare le prostitute
non ci sono scarafaggi nella mia vasca da bagno
ma tu sola, tu,
nuda
come il rame
nuda
come i fili elettrici
zitella del novecento
preda degli interruttori
dolce come una mano…

e forse ti scriverò dal prossimo pianeta con un corpo nuovo.
Gli stessi fiori,
le stesse antenne
lo stesso umore
un corpo nuovo
un nuovo pianeta
e lo stesso amore…
nuda,
questa notte,
zitella del duemila
preda della velocità
dolce come una mano…

Massimo Pastore

Published in: on novembre 17, 2015 at 07:44  Comments (1)  

Mi batte il cuore

cosa vuoi che sia
sono solo battiti

si lacera l’aria
nel silenzio d’attesa

è tremito
un fremito rosso

dalle gambe al cuore
dalla mente alle periferie

nel palmo della mano
sull’azzurro palpitante dei polsi

alla radice dei capelli
ai lobi dell’orecchio

tutto è assordante
ma solo io lo sento.

astrofelia franca donà

Published in: on novembre 17, 2015 at 07:27  Lascia un commento  

Falsità

che farne delle lacrime?

bagnarci la pena

e appenderla

alla pietra della vita

per asciugarla poi

alla fiamma delle bugie?

per i giuramenti strappati

striscia il giudice

della muffa lunare

che sigilla le labbra

cinque anni insieme

senza sapere che

l’invincibile tua bellezza

era la recita del nulla

applausi estranei

e

grazie della libertà.

.

Giovanni De Simone

Published in: on novembre 17, 2015 at 06:30  Lascia un commento  

I Caffè di Parigi

E anche se allo scoppio delle parole
nel Caffè dei Fiori

ti sei girata indietro e non ne ascolti il canto d’amore
e già hai disperso gli occhi e il cuore
sulla strada colta da paura
ed anche se uscirai da questo caffè ormai vuoto d’aria
e di fumi consumato
senza conoscere le parole di speranza che ti dico sottovoce
e anche se per sempre starai chiusa in questo bar
e deviata dal corso della vita ti ritroverai
senza accorgerti di me io ti aspetterò
fino a legarmi all’albero incendiato del marciapiede di città
o continuerò per te 
a cantare 
fino alla stanchezza della morte
nel cuore del Cafè de Paris…
 .
Enrico Tartagni
Published in: on novembre 17, 2015 at 05:50  Lascia un commento