Dafni e Cloe

DAPHNIS ET CHLOÉ

Dans un nouveau parentage,
Te souviendras-tu de moi ?
Ah ! je te laisse pour gage
Mon serment, mon coeur, ma foi.

Me reviendras-tu fidelle ?
Seras-tu toujours mon Berger ?
Quelque destin qui m’appelle,
Mon coeur ne saurait changer.

Ah ! sois-moi toujours fidelle !
Je serai toujours ton berger.

§

In una nuova nascita,
Ti ricorderai di me?
Ah! Ti lascio in pegno
La mia promessa, il mio cuore, la mia fede.

Mi tornerai fedele?
Sarai ancora il mio Pastore?
Un destino mi chiama,
Il mio cuore non può cambiare.

Ah! Siimi sempre fedele!
Sarò sempre il tuo Pastore.

JEAN-JACQUES ROUSSEAU

Published in: on novembre 23, 2015 at 07:49  Lascia un commento  

Rimuovo

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Rimuovo foglie
dal labirinto dei sensi
immersi nel lago
di questa esistenza.
Sposto fantasmi
dal proscenio del mio teatro
e li avvicendo con ombre
disegnate dalla luna.
In un semicerchio di luci
provo a nascondere me stesso
ma mi tradisco
perché non so recitare.
Allora mi sveglio
e ti cerco in una nuvola d’argento
tra rami d’ebano
di un albero incenerito.
.
Gavino Puggioni
Published in: on novembre 23, 2015 at 07:39  Lascia un commento  

In nome di…

Ecco, la miccia è accesa

non porgeranno gli offesi l’altra guancia

“si risponda al dolore col dolore”

mano alle bombe

reazione di pancia

non importa chi muore;

menti e cuori in allerta

e mentre incerta è ancor la strategia

gli strateghi in trasferta

ma al sicuro, affilano le lingue

non importa per cosa.

E’ di melma insidiosa il muro che separa

gli uomini dalle belve

ciascuno ha la sua scusa

più o meno convincente

così come la gente di Giudea

o i detentori della razza pura.

A voi, le marionette dai neuroni impazziti

menti plagiate

e illuse di sentirvi realizzate,

auguro che nell’attimo supremo

del vostro sacrificio

un flash della coscienza

vi sveli il “nulla”

che il Paradiso era quello che lasciate

che la fede servì sol da pretesto

che fu uno scherzo di cattivo gusto

crudele e inutile

                     se ora voi v’immolate.

 

Viviana Santandrea

Published in: on novembre 23, 2015 at 07:33  Lascia un commento  

Quel buon sapor d’antico e di pulito

Casa Bettozzi

Quel buon sapor d’antico e di pulito

ho risentito in piazza respirando

il suono di campane che han rapito

la fanciullezza quando, dindondando

 

sembravan far volare all’infinito

un canto che incantava anche quando

il tocco avean di pianto, sì avvilito

come di chi di duol stesse penando.

 

Da una finestra in quella stessa piazza

che era dove, allora, m’affacciavo

sperando che passasse la ragazza

 

(che vedevo fiorir qual primavera),

voci e profumi uscirne, immaginavo,

d’un viver ch’era tutto altra maniera…

 

Armando Bettozzi

Published in: on novembre 23, 2015 at 07:27  Comments (1)  

Io divido i giorni

con monete indivisibili
tra le notti che non conto mai
e
do conto alle mie tasche
che mi comprano
nel mercato delle pulci
con giorni
pari
ai secoli

Anileda Xeka

Published in: on novembre 23, 2015 at 07:25  Lascia un commento