Ancora un Trofeo!

Colle Armonioso

Voci bene informate ci comunicano che il 25 ottobre scorso l’amico Salvatore Armando Santoro in quel di Firenze ha conseguito il terzo premio assoluto alla XXX Edizione del Concorso Trofeo Colle Armonioso, organizzato dall’Accademia Vittorio Alfieri! Sia pure in ritardo, ma con grande soddisfazione diamo annuncio di questo prestigioso alloro che va ad arricchire il palmarès del nostro amico poeta, augurandogli di proseguire con ulteriori successi la sua brillante carriera di poeta e scrittore! Nel congratularci ancora con l’autore pubblichiamo qui di seguito  la poesia premiata “Nidi disfatti”:

§

Nidi disfatti

In tutti noi esiste un posto amato
dove da bimbi abbiam cercato pace
era forse una semplice collina,
un terrapieno che sembrava un colle.
L’abbiamo perso e dopo ricercato
l’erba è  stata tagliata, il vento tace,
il sole più non sorge la mattina
son sorte case al posto delle zolle.

Quella serenità senza pensieri
tra prati verdi ed alberi da frutto
soli col cane, senza soldi in tasca,
ad apprezzar quel bene posseduto.
Ora confuso tra problemi seri,
tra discussioni prive di costrutto,
mi sento perso in mezzo alla burrasca
quella pace ricerco che ho perduto.

Più non la trovo e neppur ci provo,
la sogno però, l’ho sempre in cuore,
quando ne ho voglia pochi passi muovo

in gran silenzio senza far rumore,
il colle sempre verde ancor ritrovo,
la mano allungo e vi raccolgo un fiore.

Salvatore Armando Santoro

Published in: on novembre 28, 2015 at 15:12  Comments (8)  

Il sogno del soldato

SOLDIER’S DREAM

I dreamed kind Jesus fouled the big-gun gears;
And caused a permanent stoppage in all bolts;
And buckled with a smile Mausers and Colts;
And rusted every bayonet with His tears.

And there were no more bombs, of ours or Theirs,
Not even an old flint-lock, not even a pikel.
But God was vexed, and gave all power to Michael;
And when I woke he’d seen to our repairs.

§

Sognai che il buon Gesù aveva sabotato,
gli ingranaggi dei grossi pezzi d’artiglieria,
e inceppato in modo irreparabile
tutti gli otturatori.
Con un sorriso, aveva deformato
le Mauser e le Colt,
e arrugginito con le lacrime
tutte le baionette.
E non c’erano più bombe, né nostre, né loro,
neppure un vecchio acciarino o una forca.
Ma Dio, seccato, dette pieni poteri a Michele,
che, al mio risveglio, aveva riparato tutto.

WILFRED OWEN

Published in: on novembre 28, 2015 at 07:43  Comments (2)  

Parafrasando Bakunin

Neri fantasmi

profili d’assassini

nel vento del deserto

anime dannate

del vostro dito indice schiave

scimitarre automatiche sguainate

neri destrieri

a quattro ruote motrici

cavalcate

proiettili d’odio

con la mente annebbiata

spargete

dal vostro Dio abbandonate

l’antico desiderio

di dominare il mondo

in suo nome invocate

reiette e maledette

con la morte nel cuore

contro l’altrui esistenza

ciechi di furore

vi scagliate

e la vostra stessa vita

disprezzate.

Ma il mondo è grande

ancora una volta

la fantasia il potere distruggerà

e la risata di un bambino

vi annienterà.

 

Sandro Orlandi

Published in: on novembre 28, 2015 at 07:30  Comments (9)  

Abbraccerò l’oscurità

.
Nel silenzio di una notte
che non mostra le sue stelle,
raccolgo, come vela ammainata
di una barca alla deriva,
la stanchezza del nulla nella vita.
Per placare le ansie,
abbraccerò l’oscurità
mentre dita immaginarie 
scivoleranno lievi sui sogni,
a creare quella carezza
che il destino mi ha negato
.
Patrizia Mezzogori
Published in: on novembre 28, 2015 at 07:21  Comments (8)  

Acrostico autunnale

Assumi i colori delle foglie mature e abbandonate – mentre
uve inebriate, s’abbeverano di succo nella tua dimora
trattieni la pioggia pigiata con l’odore fumante
umido di vendemmia e vincotto
nottetempo, stai sulle bacche ancor vicino ai
nuovi rossi che sfumano
orli…

Aurelia Tieghi

Published in: on novembre 28, 2015 at 07:17  Comments (5)  

Primavera

Ascolta :
C’è come una musica nell’aria
E non è ancora Primavera
Nel mio dolore.

Io sono schiavo
Di pensieri più grandi di me,
passioni così nascoste
da non essere più segrete
agli occhi degli altri.

Amore certo,
fatto con gli occhi e le mani
di un altro,
graffi sul cuore che nulla ha guarito,
né parole, né buone intenzioni.

Ascolta :
C’è una musica nell’aria
Ed è già Primavera
Nel mio dolore.

Maria Attanasio

Published in: on novembre 28, 2015 at 06:56  Comments (1)