L’anno che verrà

Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po’
e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò.
Da quando sei partito c’è una grossa novità,
l’anno vecchio è finito ormai
ma qualcosa ancora qui non va.

Si esce poco la sera compreso quando è festa
e c’è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra,
e si sta senza parlare per intere settimane,
e a quelli che hanno niente da dire
del tempo ne rimane.

Ma la televisione ha detto che il nuovo anno
porterà una trasformazione
e tutti quanti stiamo già aspettando
sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno,
ogni Cristo scenderà dalla croce
anche gli uccelli faranno ritorno.

Ci sarà da mangiare e luce tutto l’anno,
anche i muti potranno parlare
mentre i sordi già lo fanno.

E si farà l’amore ognuno come gli va,
anche i preti potranno sposarsi
ma soltanto a una certa età,
e senza grandi disturbi qualcuno sparirà,
saranno forse i troppo furbi
e i cretini di ogni età.

Vedi caro amico cosa ti scrivo e ti dico
e come sono contento
di essere qui in questo momento,
vedi, vedi, vedi, vedi,
vedi caro amico cosa si deve inventare
per poterci ridere sopra,
per continuare a sperare.

E se quest’anno poi passasse in un istante,
vedi amico mio
come diventa importante
che in questo istante ci sia anch’io.

L’anno che sta arrivando tra un anno passerà
io mi sto preparando è questa la novità

LUCIO DALLA

Published in: on dicembre 31, 2015 at 08:00  Comments (4)  

Il mondo è qui

Il mondo è qui fuori e dentro
Ci posso giocare come fosse una palla
Gioco con l’amore, con le parole
Con le idee ed il senso del dovere
Coi soldi che non ho
E le ambizioni a cui sfuggo.
Il mondo è qui fuori e dentro
Ci posso giocare a mosca cieca
A rimpiattino a domino a scala reale
Posso giocare a fare l’indovino
Dicendo tutto quello che penso
Senza sapere ciò che dico.
Il mondo è qui tra il dire ed il fare
C’è sempre qualcosa da dare
Come un dolore
Come l’aver rubato
Un sorriso ed un perdono,
Annegata la tristezza in fondo ad un bicchiere
Quello che resta deve bastare.
Il mondo è qui nel dolore degli altri
Trovo il mio dolore
Tra un bacio e un sorriso
Piedi ancorati alla terra ed occhi al cielo.

Maria Attanasio

Published in: on dicembre 31, 2015 at 07:46  Comments (6)  

WarGame

Oggi siamo bambini siriani con le rughe
oppure arabi con e senza veli sempre con gli occhi irritati.
Siamo bambini egiziani sotto gli ombrelloni di vacanze come inservienti
o bambini tunisini a spulciare semi di spezie per arricchirci di sapori.
Siamo bambini libanesi sotto lenzuola di violenze
o bambini palestinesi sotto piogge torrenziali di bombe avvelenate.
Siamo bambini spagnoli, francesi col senso di libertà
o bambini tedeschi col futuro flessibile di calcoli ordinari.
Siamo bambini greci con l’immenso senso della democrazia
a braccetto con la dignità di sua inflessibile filosofia.
Siamo bambini turchi venuti da lontano
a portare forza e fede sotto l’orlo d’incalcolabili credo.
Siamo bambini italiani a spasso con la fantasia
e paurosi viviamo di pettegolezzi per ammalarci
di eutanasia senza prognosi di colpevolezze.
Siamo bambini americani o talebani
vestiti di terrore tra cielo e terra
per raccogliere oro nero e ricchezze distruttive
in polveri sottili nascoste dietro angoli di foglie appassite.
Siamo bambini con una strana deflagrazione negli occhi.
Sotto questo cielo non si ascolta, non si guarda, non si sogna;
Siamo bambini che recitano un copione
sotto quest’arcobaleno scolorito di disuguaglianza
senza sconfinare e inondare la durezza e l’avarizia dei Potenti
che a nostra insaputa guidano l’orrore
di una ennesima Crociata mondiale prepotente…

Glò

Published in: on dicembre 31, 2015 at 07:40  Comments (3)  

Terzina dantesca

L’anima evapora nella fragranza

un’area ellittica di cobalto

aleggia per poche ore nella stanza.

 

La visione del mondo avviene in alto

un naso che fiuta tutti i sentimenti

rosso – nell’avorio spento.

 

Con l’ascesa – si estinguono gli affetti;

la vita – un fiume stinto dalla siccità.

L’eternità – coperchio su tutti i tetti. 

 

Giancarlo Giudice

Published in: on dicembre 31, 2015 at 07:21  Comments (2)  

Addio per sempre

Guardo il vuoto
invisibile filo
un contatto telegrafico
raggiunge il cuore

primavera nei pensieri
nei giorni di magica luna

uno scheletro lontano
il ricordo

perpetuo nel tempo
l’addio su mani in preghiera

un battito d’ali riscuote il pensiero
bagnato dal pianto
asciugato al sole d’oriente

rollio di un aereo
allontana i ricordi

ritorna quel fiore sbocciato
l’incanto d’amore
stupito dal fato

Maristella Angeli

Published in: on dicembre 31, 2015 at 07:16  Comments (6)  

La morte e l’inferno

Morte e inferno

A LA MEMORIA DE LA MUERTE Y EL INFIERNO

Urnas plebeyas, túmulos reales
Penetrad sin temor, memorias mías,
Por donde ya el verdugo de los días
Con igual pie dio pasos desiguales.

Revolved tantas señas de mortales,
Desnudos huesos y cenizas frías,
A pesar de las vanas, si no pías,
Caras preservaciones orientales.

Bajad luego al abismo, en cuyos senos
Blasfeman almas, y en su prisión fuerte
Hierros se escuchan siempre, y llanto eterno,

Si queréis, oh memorias, por lo menos
Con la muerte libraros de la muerte,
Y el infierno vencer con el infierno.

§

Entro plebee urne, entro regali tombe,
Memoria penetra senza timore,
Visita i luoghi dove il boia delle ore
Con piede uguale, ebbe inuguali passi.

Rivolta i tanti segni di mortali:
Ossami denudati e fredde ceneri,
Nonostante le cure se non pie
Vane di cari balsami orientali.

Scendi dopo l’abisso nei cui seni
Le anime imprecano e chiusi s’odono
Sempre cozzanti ferri e il pianto eterno.

O memoria, se tu volessi almeno
Da morte liberarti con la morte,
E vincere l’inferno con l’inferno!

LUIS DE GÓNGORA Y ARGOTE

Published in: on dicembre 30, 2015 at 07:10  Lascia un commento  

Senza ritorno (A Cristo)

Non posso fare a meno

d’invocarti nell’ultima mia ora,

ora che fugge mesta e si scolora.

Non ho grazie da chiedere

né desideri da soddisfare,

ha svolto bene il compito il carceriere

come l’alunno sapeva a memoria la lezione,

mi trema nella mano la calda sigaretta.

Forse è troppo tardi per pentirsi

e proprio adesso nell’istante

che suona la campanella

è ancor più triste l’attesa del non ritorno.

Ma una cosa ho il tempo per sussurrarti

grazie al Tuo legno di spessa croce

appeso sulla nuda, fredda parete

mi sento meno solo,

è Lui che mi dà il coraggio

adesso di alzarmi seppur tremante

e andare senza piangere incontro al mio destino.

Adesso il primo pensiero è per la vita che ho

stroncato e che non ho neanche assaporato.

E’ questo il rimpianto più doloroso

che accompagnerà l’ultimo respiro.

Ma Te che sei il Signore Misericordioso

fa’ che svanisca dalla mia bocca l’urlo di terrore,

prendimi per mano e accompagnami

in silenzio al posto che merito.

Se ci sarai Tu ad accogliermi

le mie mani saranno tornate

stranamente bianche e pure.

 

Roberta Bagnoli

Published in: on dicembre 30, 2015 at 07:02  Comments (1)  

Reminiscenze

Sono andato in Arno
per sciacquarmi la bocca
e salutare le nutrie in attesa.

Passavano panni
non ancora puliti
e notizie
sporche di fango.

Erano i primi di maggio
rumori di morte
s’alternavano a cori.

Passavano trecce
e seni affannati,
occhi servili
senza coraggio.

Prepotenti pentiti
e monache affrante,
i forti coi deboli,
la solita storia.

Lorenzo Poggi

Published in: on dicembre 30, 2015 at 06:55  Lascia un commento  

Non era amore

Gli specchi
in cui ci aggrappiamo
sono solo il riflesso
dei nostri sentimenti
Il tempo che c’apparve
tanto amato
non è che un album
di sbiaditi ricordi.

Noi siamo soltanto,
le ombre di noi stessi.

Anileda Xeka

Published in: on dicembre 30, 2015 at 06:54  Lascia un commento  

Terra muta

Piedi scalzi fuggenti

masse in fuga

lungo interminabili sentieri

inseguono il colore di una meta

e la speranza soffia come un vento

che supera gli ostacoli del corso

lascia morti fratelli tra le file,

boccioli della vita terra muta

inzuppata di lacrime raccoglie

divelti dalla bestia che si annida

nella latebra delle congetture,

e gli occhi che non vedono il dolore.

 

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on dicembre 30, 2015 at 06:51  Comments (5)