Il “Bando” è prorogato!

Il caro Salvatore Armando Santoro ci segnala che la scadenza della presentazione degli elaborati al  “2° Bando Letterario Internazionale 2016 di Poesia, Narrativa e Saggistica “Veretum”” è stata prorogata al prossimo 15 marzo. La manifestazione, organizzata dalla Pro Loco di Patù con la collaborazione del Circolo Culturale Mario Luzi di Boccheggiano (di cui Salvatore Armando è presidente ed animatore) con il patriocinio della Regione Puglia, della Provincia di Lecce, dei Comuni di Patù (LE) e di Montieri (GR), è una prestigiosa vetrina letteraria che si avvale di una giuria di livello assoluto, e sicuramente tra gli amici del Cantiere ci sono dei talenti che meritano di cimentarsi in questo agone. Chiunque sia interessato potrà consultare il bando a questo indirizzo dove troverà tutte le indicazioni necessarie per scaricare il regolamento ed inoltrare la domanda di partecipazione. Auguro a tutti i poeti un buon lavoro e a Salvatore Armando di consolidare il grande successo della prima edizione del Bando svoltasi lo scorso anno.

Il Cantiere

Published in: on marzo 2, 2016 at 20:07  Lascia un commento  

Zavorre d’idee

Vago tra coralli rossi

che negano il sogno

di albe bianche

lavate dentro

da coscienze rinate

senza anfratti di scogli.

 

Ho lasciato speranze

sulla scogliera

e fissità di sguardi

all’orizzonte

in attesa di vele

che non entrano in porto.

 

Sto sfidando il mare

in una noce di cocco

a cui hanno rubato

il latte e il ricordo

di palme protese

in verdi lagune.

 

Sto sfidando le nuvole

volando su idee

che non sorgono

per ali azzoppate

e zavorre di piedi

legati alla terra.

 

Lorenzo Poggi

Published in: on marzo 2, 2016 at 07:48  Comments (2)  

I bruni colli

THE DARK HILLS

Dark hills at evening in the west,
Where sunset hovers like a sound
Of golden horns that sang to rest
Old bones of warriors under ground,
Far now from alI the bannered ways
Where flash the legions of the SUll,
You fa,de -as if the last of days
Were fading and alI wars were done.

§

Bruni colli di sera, ad ovest,
Dove il tramonto ondeggia come il suono
Di corni d’oro che cantavano per riposare
Le vecchie ossa di guerrieri sotto terra,
Ora distanti da tutte le vie imbandierate
Dove lampeggiano le legioni del sole,
Voi svanite – come se l’ultimo dei giorni
Svanisse lentamente e tutte le guerre fossero cessate.

EDWIN ARLINGTON ROBINSON

Published in: on marzo 2, 2016 at 07:44  Comments (1)  

Tutto torna

C’è qualcosa, nel tuo curvare pigro
che tanto mi ricorda mollezza della terra;
la pia consolazione di un prato rifiorito
a dirla ancor capace di figli, frutti e pane.
C’è tutta la pazienza di tante madri stanche
al tavolo del figlio col libro della scuola
l’ostinazione lenta a capire le misure, le cifre
e il pieno della memoria.
C’è il creato
la pozza degli odori indistinti
il fatto strano, che debba io sentirmi di te
come mai prima.
Hai il fresco luna, qui sulla schiena bianca
che è tela di pittori,
un vago calpestare giù in strada degli uccelli,
le gambe come latte di mandorla.
Mia cara, insieme, come pagine lise
un giorno andremo
nella soffitta dei bei romanzi, delle fiabe
là dove le agonie sono nulle e succhi il dito
come facevi ai primi vagiti.
Tutto torna
nell’anima di un gatto rimetteremo il riso
il pianto sarà lingua di bove
il resto acqua.

Massimo Botturi

Published in: on marzo 2, 2016 at 07:40  Comments (1)  

Sardegna

Un venticello soffia pian piano
per non disturbare e i capelli non scompigliare.
Anche il mare dal canto suo
si è impegnato
e alle onde di moderare il loro impeto
ha raccomandato.
Passa un volo di gabbiani
senza fiatare.
Un gruppo di fanciulle raccoglie conchiglie di madreperla.
Bianche le tuniche
sciolti i capelli
Agli orecchi le avvicinano
e come d’incanto giunge da lontano
delle sirene il canto.

Sandra Greggio

Published in: on marzo 2, 2016 at 06:59  Comments (5)  

Salendo in ascensore

Il mal di testa? 

Per avercelo

dovrei aver la testa..

ma l’ho persa a causa 

di un bicchiere di vino

Ed io che sono astemia

avverto un senso

 di spirito divino 

Sto ridendo di gusto

Sì certo, 

è passato e grazie 

per avermelo chiesto. 

Sono felice e perdona 

ma oggi

son fuori dal mondo

beatamente beota 

spensierata 

come una scolara

un poco distratta.

 Ho ricevuto una notizia

 che mi ha portata

 al settimo cielo

 e poi un’ altra ancora,

mi ha condotto

 all’ottavo

Ora che faccio? 

Vado al nono? 

Ci vuole l’ascensore!

Salire le scale

mi potrebbe causare

un forte batticuore.

 

Danila Oppio

Published in: on marzo 2, 2016 at 06:53  Comments (3)