Omaggio

Cari amici del Cantiere, nell’imminenza del prossimo 8 marzo abbiamo pensato di proporvi ogni giorno per questa intera settimana, come omaggio a tutte le donne, esclusivamente poesie classiche di poetesse famose, dalle più delicate alle più…toste. Sperando di farvi cosa gradita vi auguro buona lettura, con un saluto particolare a tutte le nostre amiche!

Il Cantiere

Published in: on marzo 3, 2016 at 23:59  Comments (4)  

Cercami

Cercami

Cercami, come e quando e dove vuoi,
cercami, è più facile che mai,
cercami, non soltanto nel bisogno tu cercami,

con la volontà e l’impegno, rinventami.
Se mi vuoi allora cercami di più,
tornerò solo se ritorni tu,
sono stato invadente eccessivo lo so,
il pagliaccio di sempre, anche quello era amore però….
questa vita ci ha puniti già,
troppe quelle verità che ci son rimaste dentro.
Oggi che fatica che si fa,
come è finta l’allegria, quanto amaro disincanto.
Io sono qui, insultami feriscimi,
sono così, tu prendimi o cancellami,
adesso sì tu mi dirai che uomo mai ti aspetti,
io mi berrò l’insicurezza che mi dai,
l’anima mai farò tacere pure lei,
se mai vivrò di questa clandestinità
per sempre.

Fidati, che hanno un peso gli anni miei
fidati che sorprese non ne avrai,
sono quello che vedi io pretese non ho
se davvero mi credi di cercarmi non smettere no.
Questa vita ci ha puniti già,
l’insoddisfazione qua ci ha raggiunti facilmente,
così poco abili anche noi a non dubitare mai
di una libertà indecente.
Io sono qui ti seguirò ti basterò
non resterò una riserva questo no,
dopo di te quale altra alternativa può salvarci,
io resto qui mettendo a rischio i giorni miei
scomodo sì perchè non so tacere mai
adesso sai senza un movente non vivrei,
comunque cercami,
cercami,
non smettere….

 .
RENATO ZERO
.

 

Published in: on marzo 3, 2016 at 07:35  Comments (2)  

Regalo di compleanno

Non ho più giorni,
nemmeno una piccola ora:
non ho di che donarti
per ornare i tuoi anni preziosi.
Non ho più rime né canto,
o ghirlande di rosse parole;
non posso offrirti i miei passi
nè orme lasciare vicino alle tue.
Vorrei farti ridere un poco,
e con gaio cenno d’intesa
arruffarti per scherzo i capelli,
ma non ha il permesso di volo
questo messaggio diretto al tuo cielo.
Allora ti regalo un pensiero,
servitore discreto, corridore tenace:
sarà il tuo silente compagno,
ombra amica che ti fa scudo
dall’insolente calura d’estate,
calda coltre di ampio mantello
contro il gelo di ogni tuo inverno;
sarà vento che sgombra le nubi
e tappeto di morbide foglie
per il tuo più leggero cammino.
Sarà conforto di muta carezza
che verrà a consolarti lieve
quando valicherai in silenzio
gli inevitabili deserti della vita;
sarà un piccolo pezzo di me,
che vorrei tu tenessi in ricordo
ovunque sarai, se lo vuoi,
sulle Nere Colline del sogno
o alle tue ideali frontiere,
ovunque nel mondo e nel tempo
porterai fiera la tua libertà.
Ora scarta quel fragile dono,
ma sii delicata, aprilo piano;
trattieni quel tenue pensiero,
fa’ che non lo dissolva il domani.
Poi metti il tuo cuore in ascolto,
e udrai sussurrar la sua voce:
non la senti? E’ già accanto a te.

Fabio Sangiorgio

Published in: on marzo 3, 2016 at 07:25  Comments (1)  

Non avrei creduto mai

Lampo

Domani, un altro giorno
un altro ancora…
Stessa fede stesso impegno stesso
giorno, festa che invita
l’anima mia ad arrivare
dove non s’arriva, mentre
stiamo come schiavi in attesa…
Ed ecco: non avrei creduto
mai di trovarmi a combattere
nella gialla palude verde.
Pullulare d’insetti, rombo
lontano di cannone, sibilo
di proiettili d’intorno.
Infine, il lampo, acceca:
si spegne a un tratto
improvviso il sole e il tempo.

Paolo Santangelo

Published in: on marzo 3, 2016 at 07:15  Comments (1)  

Parte del tutto

Orchestra Cuore

Toc toc sento nel cuore

vedendo passarmi davanti

volti di ieri vividi di passione

mani forti e rugose di sforzi d’ amore

sorrisi di lotta insieme

avvinghiati al domani

terre gravide di frutti del lavoro

bimbi intenti a imparare lemmi nuovi

a raccontar fiabe

a lanciare ami attorno

ami d’ amore

 

Quel toc toc deve ancora risuonare

deve ancora ed ancora  lambire cuore

se lo battiamo insieme

sognando armonie d’orchestra

 

Tinti Baldini

Published in: on marzo 3, 2016 at 07:09  Comments (6)  

Il buio oltre la siepe

Siepe

Dei tanti amori…uno …
… c’era uno spazio tra noi
tra me e te
uno stipite di porta d’appoggio
una discinesia dell’aria
e le piastrelle lisce scivolose di foglie d’amore…
c’era quello spazio che consente
un stupido sorriso
un battere del cuore sesto senso
una distanza da toccar con le nostre mani…
c’era un mondo che d’eterno
ancora non aveva niente
solo gli occhi che si aprivano
a guardare se c’era ancora quella siepe del giardino…
non c’era buio …
soltanto non era ancora tempo …
e la siepe non c’era …
era che non c’era spazio tra di noi …
tra me e te …

Enrico Tartagni

Published in: on marzo 3, 2016 at 06:59  Lascia un commento