Sole di primavera

Da un cielo greve

plumbeo di pioggia e di gelo

da lontano

lo vedo disteso e immoto

quel solitario raggio di sole

che pare una linea di colore

in un disegno al carboncino

e quella luce

porta un dono prezioso

a questo mondo disperato

un dono di un seme,

il seme di un fiore

che nessuno ha mai veduto

di cui non si sa il nome

ed il solo vederlo

cambierà i cuori

ed il solo respirarne il profumo

porterà l’animo

verso quel mondo nuovo

verso la primavera

del risveglio

la prima vera alba

che sorgerà all’orizzonte.

 

Gian Luca Sechi

Published in: on marzo 5, 2016 at 07:33  Comments (3)  

Intorno all’essere

Intorno all’essere le visioni riflesse

danno le loro prove.

Innumerevoli.

Ci sono altri pensieri

altri disegni dagli occhi a Dio

tracce sontuose e regali.

Doni instabili

nella coscienza distratta

ma delicati nel cercare il passo.

 

Anna Zucchini

Published in: on marzo 5, 2016 at 07:32  Comments (3)  

Le stelle non portano cappelli

So quanto può essere dolce
un tallone gelido
contro il polpaccio
spoglio
quasi a dire
– Questo è il mio bacio notturno-.

Tienilo segreto
perché le stelle non portano cappelli
sono silenziose
sono nude
nude
nude…

tu hai capito,
vuoi fare l’amore
stracciando
qualsiasi struttura musicale
un giorno sparirò
come tutti gli altri giorni
e guardandoti le cosce
dirai semplicemente:

– le parole hanno le gambe storte-

Massimo Pastore

Published in: on marzo 5, 2016 at 07:29  Comments (3)  

Rose calpestava

Rose calpestava nel suo delirio
e il corpo bianco che amava.
Ad ogni lividura più mi prostravo,
oh singhiozzo invano di creatura.
Rose calpestava,
s’abbatteva il pugno
e folle lo sputo
sulla fronte che adorava.
Feroce il suo male
più di tutto il mio martirio.
Ma, or che son fuggita,
ch’io muoia,
muoia del suo male.

SIBILLA ALERAMO

Published in: on marzo 5, 2016 at 07:11  Comments (2)  

Luci di colori

Luci di colori

su tappeto verde di declivi

carezza il sole gli ultimi ritocchi

scintilla tra le foglie

di alberi fioriti, prende gli occhi

postati sull’altura

egli diffonde intorno le carole.

Seguo il tempo che corre

nei labirinti dietro l’orizzonte,

supero le pareti del tramonto

fino alle stelle,

l’infinito si spande,

il silenzio accoglie melodie

notturne di sussurri

leggeri delle fronde,

l’acqua scorre placida del fiume

passano immagini

fiori recisi, foglie, altri pensieri

gorgheggia un qualche canto

di usignolo…

sembra voglia fermare la corrente…

mi lascio trascinare

dal convoglio di sogni e di ricordi

che scorre verso il mare.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on marzo 5, 2016 at 06:51  Comments (5)