Rose calpestava

Rose calpestava nel suo delirio
e il corpo bianco che amava.
Ad ogni lividura più mi prostravo,
oh singhiozzo invano di creatura.
Rose calpestava,
s’abbatteva il pugno
e folle lo sputo
sulla fronte che adorava.
Feroce il suo male
più di tutto il mio martirio.
Ma, or che son fuggita,
ch’io muoia,
muoia del suo male.

SIBILLA ALERAMO

Published in: on marzo 5, 2016 at 07:11  Comments (2)  

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2 commentiLascia un commento

  1. malinconicamente bella. Rosy

  2. stupenda, Sibilla Aleramo, poesia colma di dolore che le donne spesso conoscono…


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