Nella nebbia

IM NEBEL

Seltsam, im Nebel zu wandern!
Einsam ist jeder Busch und Stein,
Kein Baum sieht den anderen,
Jeder ist allein.

Voll von Freunden war mir die Welt,
Als noch mein Leben licht war;
Nun, da der Nebel fällt,
Ist keiner mehr sichtbar.

Wahrlich, keiner ist weise,
Der nicht das Dunkel kennt,
Das unentrinnbar und leise
Von allem ihn trennt.

Seltsam, im Nebel zu wandern!
Leben ist Einsamsein.
Kein Mensch kennt den andern,
Jeder ist allein.

§

Strano, vagare nella nebbia!
Solo è ogni cespuglio e pietra,
nessun albero vede l’altro,
ognuno è solo.
Pieno di amici mi era il mondo,
quando la mia vita era ancora luminosa
adesso, che la nebbia cala,
nessuno si vede più.
Veramente, non è saggio
chiunque non conosca il buio,
che piano ed inesorabilmente
da tutti lo separa.
Strano, vagare nella nebbia!
Vivere è solitudine.
Nessuno conosce l’altro,
ognuno è solo.

HERMANN HESSE

Published in: on marzo 12, 2016 at 07:43  Comments (3)  

Lettere a mia madre (Adelina)

Adelina

Tu manchi
nelle case che ho abitato
senza nomi ed indirizzi
e nelle lettere che ti ho scritto di nascosto
intrecciando le dita
senza mai inviarli

Tu manchi
alla scarpa della mia infanzia
che persi per strada zoppiccando
senza mai voltarmi
e al nero inchiostro della mia adolescenza
che non teme di svelare
ciò che rimane della tua assenza

Tu manchi
alla mia routine
che spengo e riaccendo in una sigaretta
e a questa solitudine
che ingoia la mia rabbia
rendendomi prigioniera
di questi muri d’attesa

Tu manchi
all’attesa
perché al mio cuore
mancano i tuoi battiti
e alle tue notti
mancano i miei segreti

Anileda Xeka

Published in: on marzo 12, 2016 at 07:33  Comments (5)  

Questa sera

Questa sera non canto
le tremule stelle
né la luna tra nuvole
sorniona.
Questa sera non canto
l’amore che tutto perdona
né il dolore nascosto
nell’ombra.
Questa sera sono solo
con me stesso
e succhio foglie di loto.

Nino Silenzi

Published in: on marzo 12, 2016 at 07:30  Comments (2)  

Campi di sterminio

Olezzo di morte
nel campo di sterminio
docce interminabili
e tormentose morti
assiepati, accumulati
carne non più umana
e il fumo denso, grigio
forni crematori
e odore acre
di cenere viva
e la fame, la dignità perduta
gli occhi sbarrati
increduli a tanto
massacro

Maristella Angeli

Published in: on marzo 12, 2016 at 07:28  Comments (4)  

Il fosso

Siepe d’erba fino alle stelle
fili di spighe intrecciano
ciuffi di menta ai fossi

Enrico Tartagni

Published in: on marzo 12, 2016 at 00:19  Comments (2)