Vento di prima estate

A quest’ora il sangue
del giorno infiamma ancora
la gota del prato,
e se si sono spente
le risse e le sassaiole
chiassose, nel vento è vivo
un fiato di bocche accaldate
di bimbi, dopo sfrenate
rincorse.

GIORGIO CAPRONI

Published in: on marzo 16, 2016 at 07:31  Comments (2)  

Marina d’inverno

Il vento soffia teso

blandisce

le creste delle onde grigio-ardesia

che gelide

slabbrano sul bagnasciuga

Porta con sé il tempo

intriso di umori umani

raccolti qua e là negli anni

impregnando la sua esistenza

di malinconica essenza

Voci lontane

diverse

di anime inquiete

echeggiano a tratti

luci, colori, emozioni

su tutto grava l’incertezza

del vivere o morire

Ma il vento apre le ali al cigno

sospende il volo del gabbiano

fa il solletico alle grosse nubi scure

che ricoprono il mare gonfio

Nulla ha importanza alla fine

niente veramente vive o muore.

 

Sandro Orlandi

Published in: on marzo 16, 2016 at 07:29  Comments (9)  

Cuore

.
Passivamente
ti nascondevi
in millenni
di solitudini.
Librarsi ora
oltre
il dolore
toccando nuvole.
Cadere
su soffici
chiome di pino,
scivolare
sui prati
dove fremono
farfalle,
insinuarsi
in campanule rosa.
Sciogliersi
nel tramonto
e allo stagno
fra le piume di cigni
raccontarsi …
.
Graziella Cappelli
Published in: on marzo 16, 2016 at 06:57  Comments (7)  

Schiele e gli ultimi arrivati

Gli specchi dei pavoni,
le grida di vento dei mari del sud,
lo storpio del caseggiato,
i tossici e le panchine e le miniere d’ oro
bruciate su un cucchiaio,
e i tuoi occhi, occhi di vernice…

Schiele nacque in una stazione ferroviaria a Tulln,
dipingeva perlopiù puttane,
i barattoli di vetro che ho lasciato sul davanzale
hanno il colore che il tempo decide,
il mio cane era una puttana, le mie mani sono due puttane
che non si arrendono all’artrite
e ti scrivo da molto lontano, ti scrivo perché non ho niente da dire…

il giorno passato si è trasformato in un pastello,
peccato tu non possa vederlo…
dipingevi, e dipingevi male
ma cosa vuoi che importi allo storpio del caseggiato
e ai tossici, e alle panchine e alle miniere d’oro
bruciate su un cucchiaio…
dipingevi, e dipingevi male male male
anche se i tuoi occhi, o forse erano i miei, erano occhi di vernice,
e si accendevano quando sul tuo viso cresceva il mattino degli ultimi arrivati,
e l’ultimo arrivato prese il mio posto, il mio odore, le mie poesie
e fece con te quello che gli ubriachi fanno alla luna…

Massimo Pastore

Published in: on marzo 16, 2016 at 06:55  Comments (1)  

Oggi

Non credo
nei viaggi
nel tempo.

Non credo
in realtà
di presente.

Non credo
di vita
fuggente.

Non credo
nell’uomo
che passa.

Non credo
in bontà
diligente.

Non credo
di umani
fraterni.

Non credo
la Vita
Terrena.

Ma in Altra,
domani
sicura!

Non credo
il Creato
che fugge.

Non credo
passato
che torna.

Non credo
Incentivo
che tenga

ostaggi
di Esseri
Clonici.

Ma credo
nel Bene
di Luce.

E credo
nel plasma
del Dio.

Essenza
presente
dovunque!

La Mente.

Paolo Santangelo

Published in: on marzo 16, 2016 at 06:53  Comments (2)