Whatsapp

Osservo la tua foto
Da whatsapp,
Il viso magro
E sofferente,
Gli occhi lontani,
Tristi, spaventati
Dietro quei grandi
Occhiali un po’ buffi
I capelli troppo lunghi per te.
Ti guardo e
Quasi non ti riconosco.
Vieni da un passato
Remoto dove passeggiavamo
La vita insieme e tu
eri ancora in salute,
Dove l’ aria si riempiva
Di parole sorrisi sogni
Futuro speranze.
Oggi osservo per caso
La tua foto su wathsapp,
Oggi tra dolore e chemioterapie
Oggi che abbiamo paura,
Del futuro non se ne parla più
Perché si può vivere
Solo un piccolo istante
In cui stai un po’ meglio.

Piera Grosso

Published in: on marzo 24, 2016 at 07:46  Comments (1)  

Ci sono…

Ci sono poeti

Che cantano la natura

Con un volo di versi

Come fossero petali

Trasportati dal vento

Ci sono poeti

Che scavano nel profondo

Dell’animo sfogliandolo

Come fitte pagine

Scritte nel silenzio.

Ci sono poeti

Che sanno trasmettere

La Bellezza della vita

Pur se intorno c’è il buio

E l’inganno fa notte.

Ci sono…io

Che viaggio nel tempo

Trafitto il pensiero

La mente disillusa

Il cuore sconfitto.

Ma ci sono

E ci provo, e tento

Di espandermi

Di disperdermi

Assorta, fluttuando.

Annaspando

In un marasma

Di suoni che cerco

D’afferrare con forza

E non perderli ancora.

Non riconosco

La fallica dignità

Del poeta onirico

I miei versi sono spettri

Riflessi in fallaci specchi.

 

Danila Oppio

Published in: on marzo 24, 2016 at 07:27  Comments (2)  

Tradimento

A mezzanotte
il buio disegna un cerchio
di ghiaccio e nebbia attorno a sé
L’immagine invecchiata
appeso nel muro fa disordine
con gli squarci di silenzi sparsi
nelle pagine dei quaderni muti
…ti ho scritto
righe senza fine, senza dimenticare niente
mentre stringevo invano
tra i denti le cose perse
che mi scivolarono dalle mani
e…non trovo più
i pezzi del cristallo rotto
in quel preciso istante!

Anileda Xeka

Published in: on marzo 24, 2016 at 07:25  Lascia un commento  

Le ragazze dell’Est

Ragazze dell'Est

Nei mattini pallidi appena imburrati di foschia
risatine come monete soffiate nei caffè
facce ingenue appena truccate di tenera euforia

occhi chiari, laghi gemelli, occhi dolci amari
io le ho viste
fra cemento e cupole d’oro che il vento spazza via
sotto pensiline che aspettano sole il loro tram
coprirsi il cuore in mezzo a sandali e vecchie
camicie fantasia
e a qualcuno solo e ubriaco che vomita sul mondo
io le ho viste portare fiori e poi fuggire via
e provare a dire qualcosa in un italiano strano
io le ho viste coi capelli di sabbia raccolti nei
foulards
e un dolore nuovo e lontano tenuto per la mano
io le ho viste che cantavano nei giorni brevi di
un’idea
e gomiti e amicizie intrecciati per una strada
io le ho viste stringere le lacrime di una primavera
che non venne mai
volo di cicogne con ali di cera
ancora le ho viste
far la fila con impazienza davanti ai gelatai
quando il cielo stufo d’inverno promette un po’ di
blu
piccole regine fra statue di eroi e di operai
lievi spine d’ansia nei petti rotondi e bianchi
io le ho viste
eccitate buffe e sudate per la felicità
negli alberghi dove si balla gridare l’allegria
e bere birra e chiudere fuori la solita neve e la
realtà
e ballare alcune tra loro e ballare e poi ballare
le ho viste
nelle sere quando son chiuse le fabbriche e le vie
sulle labbra vaghi sorrisi di attesa e chissà che
scrivere sui vetri ghiacciati le loro fantasie
povere belle donne innamorate d’amore e della
vita
le ragazze dell’Est
 .
CLAUDIO BAGLIONI
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Published in: on marzo 24, 2016 at 07:13  Lascia un commento  

Mani e corpo

ti penso e tu,
con un soffio di voce
trasformi i miei pensieri
con mani leggere come ali di farfalla
segui i contorni del mio viso
accendendo arabeschi incandescenti
tu mi parli mentre
le mie mani ti cercano sul mio corpo
ma tu dove sei!
il piacere esplode improvviso
e io mi sento più solo
senza di te!

Marcello Plavier

Published in: on marzo 24, 2016 at 07:00  Lascia un commento