Ancora Pasqua

Questione di giorni
e vivremo un’altra Pasqua,
ma quale pace ci attende?
Quali auguri possiamo farci
quando intorno a noi
piovono proiettili avvelenati?
Come possiamo difenderci
dai ladroni assassini,
dalle azioni di anonimi terroristi,
dalla falsa informazione,
dal reiterato ladrocinio dei politici?
Ha senso ancora chiamarsi fratelli?
Ha senso far volare la colomba
nei cieli ormai grondanti di sangue,
chiusi ad ogni volo di speranza?
Anche le parole sono inutili
resto in silenzio
aspetterò incredula e speranzosa
qualsiasi cenno
prima di consumare l’uovo di passione,
prima di far macerare l’olivo della pace,
prima di spezzare il pane santo.

Roberta Bagnoli

Published in: on marzo 27, 2016 at 07:40  Comments (1)  

Perdersi nel cielo

Perdersi

Silenzio nella corte,    
presto lo sguardo sale
lassù verso quel cielo
che in grembo porta brillio di vita.
Così m’acquieto lieto                                
il mio viso sorride,
non più paura del ritorno a casa.
La luna intorno tinge
d’ambra la campagna ed ogni altra cosa,
sfioro un bocciol di rosa,
d’eterno il suo profumo                              
ed ogni mio tormento                                 
lassù in quel ciel si perde.

Che credo ventre d’anime e di vita.

Alberto Baroni

Published in: on marzo 27, 2016 at 07:35  Comments (2)  

Risurrezione

Respiriamo questa vita

nelle iniquità, nelle ipocrisie, nelle ambizione

nelle enorme e infinite guerre –inutili-

che distruggono e niente germoglia.

 

Perché la disperazione alloggia sempre più nei cuori?

perché la forza si sbriciola, svanisce

e la saggezza si scioglie alla prima lacrima?

 

Uomini che giustiziano e si giustiziano con la morte

mamme che tolgo la vita ai propri figli, ai propri cari

il dolore scambiato come l’abisso.

 

Rifletto, e mi medesimo fra gli ulivi a pregare

a meditare a perdonare, perdonarmi

a chiedermi infiniti –perché-

perché prevalgono squallori e non la luce che fa la verità.

 

Senza risposte mi farò forte in questa passione di vita

spargerò ugualmente sorrisi come questa primavera

come questa Pasqua

che è sempre risurrezione­.

 

Rosy Giglio

Published in: on marzo 27, 2016 at 07:13  Lascia un commento  

La foglia

Di rado ora assecondo risaie a scena aperta
le strade più segrete hanno mantici potenti
e io che sono foglia
qui temo il poco mondo, le sponde conosciute
dell’infelicità.
Di rado, vi dicevo, cambio la direzione
i piedi fanno quello che voglio, e voglio te
che dormi quattro ore di fila senza trucchi
né sciami di pasticche biancastre.
Voglio terra, il porto con le acque smeraldo
cime forti;
e la tua bocca bella di pesce che s’aggira
nel territorio d’esserti uomo
amante, amico, o solo confidente per una sera o due
se proprio non ricordi cosa ti ha innamorata.

Massimo Botturi

Published in: on marzo 27, 2016 at 07:11  Comments (1)  

Elegia pasquale

Pasqua ventosa che sali ai crocifissi
con tutto il tuo pallore disperato,
dov’è il crudo preludio del sole?
e la rosa la vaga profezia?
Dagli orti di marmo
ecco l’agnello flagellato
a brucare scarsa primavera
e illumina i mali dei morti
pasqua ventosa che i mali fa più acuti

E se è vero che oppresso mi composero
a questo tempo vuoto
per l’esaltazione del domani,
ho tanto desiderato
questa ghirlanda di vento e di sale
queste pendici che lenirono
il mio corpo ferita di cristallo;
ho consumato purissimo pane

Discrete febbri screpolano la luce
di tutte le pendici della pasqua,
svenano il vino gelido dell’odio;
è mia questa inquieta
Gerusalemme di residue nevi,
il belletto s’accumula nelle
stanze nelle gabbie spalancate
dove grandi uccelli covarono
colori d’uova e di rosei regali,
e il cielo e il mondo è l’indegno sacrario
dei propri lievi silenzi.

Crocifissa ai raggi ultimi è l’ombra
le bocche non sono che sangue
i cuori non sono che neve
le mani sono immagini
inferme della sera
che miti vittime cela nel seno.

ANDREA ZANZOTTO

Published in: on marzo 27, 2016 at 07:04  Lascia un commento