Il vecchio muro

Tutto l’inverno
é rimasto pensieroso
con i sassi
che si sfaldavano
e s’ammucchiavano
svogliatamente ai suoi piedi.
Calcinacci e rovine,
silenzio e muschio insecchito.
Ora le lucertole
l’accarezzano
e le rose inorgoglite
le folte chiome hanno poggiato
nascondendo i dirupi.
Sorridono guardando la strada
e regalano sorrisi colorati ai passanti:
giallo, rosso, bianco, turchino.
Lui corteggia la gente,
s’inghirlanda
sorride
si pavoneggia.
Ecco ora è tornato felice.
le sue piaghe sono guarite,
coperte da armoniosi colori,
baciati dal sole.

Salvatore Armando Santoro

Published in: on aprile 5, 2016 at 06:59  Comments (4)  

Cambia il CD per favore

“Cambia il cd per favore”
È una scusa per guardarti
Con gli occhiali sul viso
Fuori dal contesto dell’amore
Lontano dal turbine del letto
Dalle carezze silenziose
Prese e date con gli occhi chiusi
Dalle parole confuse
Dalle parole più care
Stringimi amore
I tuoi amore mio cucciolotta
Mi basta poco, l’ho deciso
Mi accontento del tuo “piccola” ogni tanto
Il resto è fantasia
Il resto è roba mia
Lascerò qualche cd
Quando me ne andrò da qui
Qualcosa da ascoltare
Mentre giochiamo all’amore
Una scusa per tornare

azzurrabianca

Published in: on aprile 5, 2016 at 06:56  Comments (5)  

Penelope

Filo sempre questa vita,

un gomitolo senza fine, che tesso

spontaneo alla luce e al buio.

S’allunga la tela con motivi stagionali

e nuovi fiori sbucano al sole

regalando immensi arcobaleni.

così l’anima si perde in un arazzo fiorito, olezzato

dimenticando perfino di sognare,

tanto è divino l’amore

da me partorito.

 

Rosy Giglio

Published in: on aprile 5, 2016 at 06:53  Comments (6)  

Lei! La sola mia ricchezza

La sola mia ricchezza

Disteso sopra un prato di fragranze

d’una campagna fresca e profumata,

respiro la mia donna innamorata.

 

Un vermiglio tramonto l’imbelletta

e mentre l’accarezzo senza fretta,

gioisco del suo fremere eccitata.

 

Il mio corpo delira nell’amore,

l’alma avvinta, le mani sul suo seno

così mi lascio andare nel suo ardore.

 

Poi ogni gesto fluisce delicato,

lievi le labbra sfioran la sua pelle

in uno spasmo che si fa incantato.

 

Della passione ancora nell’ebrezza

le regalo così tutti i miei sogni

e ricco mi sento d’ogni ricchezza.

 

Esausto mi abbandono ed indifeso

a me la stringo come fior fra i fiori

alla sua grazia interamente arreso.

 

Alberto Baroni

Published in: on aprile 5, 2016 at 06:51  Comments (7)  

Tutto può accadere

 ,
ANYTHING CAN HAPPEN
 .
after Horace, Odes, I, 34.
.

Anything can happen. You know how Jupiter
Will mostly wait for clouds to gather head
Before he hurls the lightning? Well, just now
He galloped his thunder cart and his horses

Across a clear blue sky. It shook the earth
And the clogged underearth, the River Styx,
The winding streams, the Atlantic shore itself.
Anything can happen, the tallest towers

Be overturned, those in high places daunted,
Those overlooked regarded. Stropped-beak Fortune
Swoops, making the air gasp, tearing the crest off one,
Setting it down bleeding on the next.

Ground gives. The heaven’s weight
Lifts up off Atlas like a kettle-lid.
Capstones shift, nothing resettles right.
Telluric ash and fire-spores boil away.

§

da Orazio, Odi, I, 34

Tutto può accadere. Sai come Giove
solitamente aspetta che le nuvole s’addensino
prima di scagliare il fulmine? Beh, or ora
ha fatto galoppare carro e cavalli del tuono

attraverso un terso cielo azzurro. Ha scosso la terra
e l’ingombro sottosuolo, lo Stige
e i ruscelli tortuosi, la crosta stessa dell’Atlantico.
Tutto può accadere, le torri più alte

essere abbattute, chi sta in alto intimorito
chi in basso riconsiderato. La Fortuna becco affilato
s’avventa aria senza fiato strappando a uno la cresta
posandola, sanguinante, su quello accanto.

La terra cede. Il peso del cielo
si solleva oltre Atlante come il coperchio di un bollitore.
Le chiavi di volta ballano, nulla torna a posto.
Cenere tellurica e spore di fuoco si sovrappongono.

SÉAMUS HEANEY

Published in: on aprile 5, 2016 at 06:50  Comments (1)