Il vecchio muro

Tutto l’inverno
é rimasto pensieroso
con i sassi
che si sfaldavano
e s’ammucchiavano
svogliatamente ai suoi piedi.
Calcinacci e rovine,
silenzio e muschio insecchito.
Ora le lucertole
l’accarezzano
e le rose inorgoglite
le folte chiome hanno poggiato
nascondendo i dirupi.
Sorridono guardando la strada
e regalano sorrisi colorati ai passanti:
giallo, rosso, bianco, turchino.
Lui corteggia la gente,
s’inghirlanda
sorride
si pavoneggia.
Ecco ora è tornato felice.
le sue piaghe sono guarite,
coperte da armoniosi colori,
baciati dal sole.

Salvatore Armando Santoro

Published in: on aprile 5, 2016 at 06:59  Comments (4)  

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4 commentiLascia un commento

  1. Poesia descrittiva molto evocativa!
    Tinti

    • Non riesco mai a mantenere la pass al “passo”… non so quello che succede. Spesso non riesco ad entrare per salutare gli amici e devo cambiare sempre la pass ed alla fine rinuncio. Ma ieri l’ho cambiata ed oggi me l’ha accettata così posso ringraziarti delle tue visite ed informarti che, però, leggo sempre le tue poesie.

  2. Una rinascita.

    Graziella

  3. Anche un muro può essere poesia, molto bella. Rosy


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