Solitudine

Orrendo trarre solitari
di questa vita le catene.
A spartire la gioia ognuno è pronto,
ma nessuno a spartire la tristezza.
Solo qui sono come un re celeste,
costretti in cuore i miei dolori,
e vedo, docili al destino,
come visioni gli anni dileguare;
e tornano essi, con dorato,
ma con lo stesso antico sogno;
e vedo una solinga tomba
che aspetta: a che indugiare sulla terra?
Di ciò nessuno sarà afflitto:
s’allegrerà (ne sono certo)
la gente più della mia morte
che non, già, della mia nascita.

MICHAIL JUR’EVIČ LERMONTOV

Published in: on aprile 6, 2016 at 06:58  Lascia un commento  

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