Il fiume lo sa

Sulla riva del fiume resta solitaria
la camicia azzurra di qualche infelice
Non c’è nulla, neppure la chiara luce del giorno
Un giorno inutile pieno d’ombra
Dove è andato quell’uomo?
Nell’acqua, all’improvviso,
cercando un inferno che coprisse il suo cuore?
O forse si è sdraiato
nell’ornato silenzio del bosco?
Sul suo corpo sono cadute
alcune foglie
Gli infelici non lasciano tracce
dei passi perduti
Ma sulla riva del fiume questo sciame di fili azzurri
sembra la favola vera di ogni vita
Come se l’essenza di qualche respiro,
la vanità di un regno perduto, una lettera spiacevole
fossero mie, perché fui io che un giorno
qui affogai in silenzio: il fiume lo sa.

SUNIL GANGOPADHYAY

Published in: on aprile 8, 2016 at 07:40  Lascia un commento  

Oro colato nel prato fonde

gialla distesa mossa dal vento
inebria lo sguardo teso verso l’alto
nell’azzurro una macchia
sospesa e bianca la nuvola
vede il lembo di terra nero
a lambire teso l’orizzonte.

Antonietta Ursitti

Published in: on aprile 8, 2016 at 07:17  Comments (4)  

Pregare tra la natura

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E’ vicino ai campi di grano
che io ti prego, Signore,
qui, al riparo di questo piccolo campanile,
che offre la sua ombra nei giorni afosi.
Accetta ugualmente, ti prego,
la mia richiesta di aiuto,
anche se non viene fatta nella tua Casa,
dove tutti ci raduniamo nel giorno di festa.
Accetta che essa ti venga portata da questo vento,
che preannuncia la primavera
e dalle prime margherite che fan capolino.
Qui, tra i filari di viti ancor secchi,
rivolgo il mio pensiero a Te,
lontano dall’odore delle candele e dell’incenso.
Da una chiesetta vicino ad un laghetto,
il mio grazie e la mia lode.

Sandra Greggio

Published in: on aprile 8, 2016 at 07:08  Comments (2)  

Rock and rollo

I poeti sono morti
quelli che non serve a nulla scrivere
quelli che raddrizzano le statue
quelli che si dicono ancora entusiasticamente feriti…

particella
monossido
schiera di deviati senza deviazioni
io che ammetto una ulteriore divisione
mi accatastate negli angoli bui delle cicche
dove Singapore si prostituisce
con km di fard sulle ciglia
e nessuno che le dica mai
ah! Se i poeti sapessero…
ma i poeti non sanno
sono morti
quelli che non serve a nulla scrivere
quelli che raddrizzano le statue
quelli che si dicono ancora
e ancora
entusiasticamente
suicidi…

Massimo Pastore

Published in: on aprile 8, 2016 at 06:59  Lascia un commento  

Ricerca

la mia vita
sento scorrere rapida,
ed il tempo è sempre più breve,
mi paiono sprecate le ore
concesse al sonno.

Vivo raccolto nel mio mondo
cercando strade più ampie
nella mente-
per rinnovare, costruire
e manuntenere il mio sentire
il mio amare.

Chissà se così
riuscirò vedere ciò che
con il tempo
non è andato perso
oppure produrre nuove risorse
per realizzare i miei sogni.

Sono stanco d’ascoltare
frasi di ostentata saggezza
ora voglio silenzio
e radunando i miei pensieri
cerco l’antidoto al mio soffrire.

Marcello Plavier

Published in: on aprile 8, 2016 at 06:56  Lascia un commento