Infanzia

Infanzia
.
Culla
nel fiore
della Rinascita,
la Terra
spalava le macerie
e seppelliva
i morti.
Urlava
la tramontana,
nell’aria
si perdeva
una voglia
bianca di latte.
Babbo …
mite cipresso
odore
di tabacco
e un vecchio
ritornello.
Madre …
statua del pianto
lapide
di ogni sorriso …
.
Graziella Cappelli
Published in: on aprile 12, 2016 at 07:41  Comments (10)  

4 giugno

Il passato si stempera

sbiadisce

il tempo si dilata

rallenta.

Sotto un sole

caldo d’amore

si liquefano ricordi

si sciolgono le pene

leniscono i dolori.

Niente ha più importanza ormai

solo gli anni a venire

e quando l’albero d’arancio

sboccerà finalmente

per noi soltanto

la tua dolcezza mi donerai

per sempre

l’anima mia tutta

sarà solo tua.

Niente ha più importanza ormai.

 

Sandro Orlandi

Published in: on aprile 12, 2016 at 07:34  Comments (10)  

Sonetto da Montevideo

SONETO DE MONTEVIDÉU

Não te rias de mim, que as minhas lágrimas
São água para as flores que plantaste
No meu ser infeliz, e isso lhe baste
Para querer-te sempre mais e mais.

Não te esqueças de mim, que desvendaste
A calma ao meu olhar ermo de paz
Nem te ausentes de mim quando se gaste
Em ti esse carinho em que te esvais.

Não me ocultes jamais teu rosto; dize-me
Sempre esse manso adeus de quem aguarda
Um novo manso adeus que nunca tarda

Ao amante dulcíssimo que fiz-me
À tua pura imagem, ó anjo da guarda
Que não dás tempo a que a distância cisme.

§

Non ridere di me, che le mie lacrime
sono acqua per i fiori che hai piantato
nel mio essere infelice; e questo gli basti
per amarti sempre più e più.
Non ti dimenticare di me, che hai rivelato
la calma al mio sguardo ermo di pace
e non allontanarti da me quando sarà esaurito
in te quell’affetto in cui ti disperdi.
Non nascondermi mai il tuo viso; dimmi
sempre quel tenero addio di chi attende
un nuovo tenero addio che non tarda mai
per l’amante tuo dolcissimo che si è rifatto
alla tua pura immagine, o angelo custode
che non dai il tempo alla distanza di incaponirsi.

MARCUS VINICIUS DE MORAES

Published in: on aprile 12, 2016 at 07:33  Comments (1)  

Respiro

Per non morire
non disperare respira
non annegare nella deriva
spera nel respiro dei giorni
non appassire nei sogni infranti
accendi la luce del comodino
osserva il bianco soffitto
e dipingi angeli e fiori di tutti i colori.

Enrico Tartagni

Published in: on aprile 12, 2016 at 07:16  Comments (2)  

Sogno

Vienimi addosso
Mangiami paure
Del poi
Calzami sandali rossi
Arricciami capelli
Colorami gote
Di un viola acceso
Pulsami sangue nuovo
Corrimi sul petto
Stropicciami le anche
Scalcia polpacci
E
Incollami ali di velluto verde
Per il volo

Tinti Baldini

Published in: on aprile 12, 2016 at 07:09  Comments (8)