Rimembranza

REMEMBRANCE

Cold in the earth – and the deep snow piled above thee!
Far, far removed, cold in the dreary grave!
Have I forgot, my only Love, to love thee,
Severed at last by Time’s all-severing wave?

Now, when alone, do my thoughts no longer hover
Over the mountains on Angora’s shore;
Resting their wings where heath and fern-leaves cover
That noble heart for ever, ever more?

Cold in the earth – and fifteen wild Decembers
From those brown hills have melted into spring:
Faithful, indeed, is the spirit that remembers
After such years of change and suffering!

Sweet Love of youth, forgive, if I forget thee
While the world’s tide is bearing me along;
Sterner desires and darker hopes beset me,
Hopes which obscure but cannot do thee wrong.

No other Sun has lightened up my heaven;
No other Star has ever shone for me:
All my life’s bliss from thy dear life was given–
All my life’s bliss is in the grave with thee.

But when the days of golden dreams had perished
And even Despair was powerless to destroy,
Then did I learn how existence could be cherished,
Strengthened, and fed without the aid of joy;

Then did I check my tears of useless passion –
Weaned my young soul from yearning after thine;
Sternly denied its burning wish to hasten
Down to that tomb already more than mine!

And even yet, I dare not let it languish,
Dare not indulge in Memory’s rapturous pain;
Once drinking deep of that divinest anguish,
How could I seek the empty world again?

§

Freddo nella terra, pesa su te la neve profonda,
lontano, lontano, isolato, freddo nella tetra tomba!
Ho dimenticato, mio unico amore, di amarti,
divisa infine dall’onda del tempo che tutto divide?
Non vagano più, in solitudine, i miei pensieri
oltre le montagne, là, sulle sponde del nord,
riposando le ali dove erica e felci, per sempre,
per sempre nascondono il tuo nobile cuore?
Freddo nella terra, e il gelo di quindici inverni,
da quelle scure colline, si è sciolto in primavera:
si, è fedele lo spirito che ancora ricorda
dopo tali anni di mutamenti e sofferenze.
Dolce amore della giovinezza, perdona, se ti dimentico,
mentre la corrente del mondo mi trascina;
altri desideri, altre speranze mi chiamano,
speranze che offuscano, ma non recano offesa!
Non una nuova luce si è accesa nel mio cielo,
non un nuovo mattino è mai sorto per me;
la gioia della mia vita veniva dalla tua cara vita,
la gioia della mia vita è nella tomba con te.
Ma, quando perirono i giorni dorati del sogno
né la disperazione poteva ancora distruggere;
imparai allora che si può amare l’esistenza,
e darle forza e nutrirla, privati della gioia.
Allora frenai le lacrime della vana passione,
svezzai il mio giovane spirito dal desiderio del tuo;
gli negai il desiderio bruciante di correre
in quella tomba che già era più che mia.
E ancora non oso lasciarlo languire,
non oso accogliere l’estasi e la pena del ricordo;
se bevessi a fondo di questa angoscia sublime,
come potrei più cercare il vuoto mondo?
 .
EMILY JANE BRONTË
Published in: on aprile 15, 2016 at 07:41  Comments (1)  

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  1. Che meraviglia! Grazie
    Tinti


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