The Dark Side of the Moon

A volte mi ricordi la gatta nel cortile
la rossa, d’occhio fragile e secco
la scontrosa. Sempre a ridosso di un muro
un’alberata. In altre i rondinini di agosto
i più veloci, nell’inseguire il sogno
di un nido senza spine.
Ma se t’affondo il viso nel buio dei capelli
ritorni l’operaia al telaio
che nascosta, poggiava la sua fronte le cinque di mattina
sul ruvido per mica morire;
mani in salvo e voglia di orinare da matti.
Sei ragazza
nel cuore e nel midollo, e tieni gambe buone
la pancia con i segni dei figli che verranno
il meglio culo di Lombardia.
Sei sopra un treno, con la tua sporta arancia e michetta
il libro buono, parole grandi per poca luce.
Sei sul lago
a far fotografie delle sponde, dei bambini
che ridono al cappello delle signore, andato
a farsi benedire col vento.
E così sia.

Massimo Botturi

Published in: on aprile 18, 2016 at 07:43  Lascia un commento  

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