Il rudere

.
Mi aspettavi
vecchio cadente
seduto
sulle pietraie
di antiche solitudini.
Una sciarpa
di rovi
ti avvolgeva
il collo
e sulle spalle
ricurve
la lucertola
mostrava
verdi movenze.
Primavera
ti spargeva
viole
alle caviglie
e narcisi infilava
nel taschino
scrostato
del panciotto.
Cantava il cuculo
in odore
di selva
e bianche
infiorescenze d’olivi.
Venni
ad abbracciarti
fra intrichi d’ortiche
e nel tuo antro
di un tempo
svanito
una nidiata
di rondinotti
mi cinguettò negli occhi.
.
Graziella Cappelli
Published in: on aprile 24, 2016 at 07:13  Comments (7)  

The URI to TrackBack this entry is: https://cantierepoesia.wordpress.com/2016/04/24/il-rudere/trackback/

RSS feed for comments on this post.

7 commentiLascia un commento

  1. Quel rudere in attesa della tua visita da tanto tempo. S’è vestito di primavera e tu non sai se abbracciarlo o inginocchiarti in ammirazione!
    Ma quanto è bella! Bravaaa!

  2. come sempre, bellissime immagini che trasportano… complimenti Graziella, ciao
    aurelia

  3. meravigliosa! delicati sentimenti, una poesia scritta col cuore. Rosy

  4. Cara Graziella, Si sente che é scritta col cuore. delicatezza e amore sprigionano tutti i versi.
    Una bella domenica sera!
    Giuseppe

  5. Carissimi amici, grazie di cuore.
    Un abbraccio

    Graziella

  6. Versi bellissimi incisi col bulino dei sentimenti .

  7. È sempre un piacere leggere le tue Belle
    Sanno di Poesia e il tempo diventa più….. Lieto.
    Ciao Cara
    Il Passero


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: