Uno strusciar di gonna…

Già allo strusciare (un tempo) d’una gonna,
s’andava a risvegliar quel meccanismo…
E in bocca salivava…l’appetismo
per le bontà del corpo d’una donna.

Uguale a quando si è nel dormiveglia,
che sogno più non è, e non è realtà…
Un limbo di piacevole beltà
all’ovattato suono d’una sveglia.

Da un senso a un altro: udito…tatto…gusto…
Un susseguir, cui il via aveva dato
un delicato suono…un soffio…un fiato…
E adesso…inetto, par, senza trambusto!

Sensualità, che ingresso era all’amore,
in vulgata mediatica è cambiata
col selfy su you tube scaricata
vestita d’artificio e disonore.

Armando Bettozzi

Published in: on aprile 24, 2016 at 07:21  Lascia un commento  

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