Disinganno

Miravo a stelle per rubarne luce

con cui inondar l’anima e il cuore

ma si spegnean al mio primo sguardo.

 

Chiedevo al sonno mare e solo mare

per ripartire dai miglior fondali

e l’alba mi svegliava tra le antenne.

 

Cadean versi su foglio immacolato,

frantumi al tocco della bianca carta,

racconti persi in un intenso affanno.

 

Il sogno che s’avvera non esiste

se non per chi, poeta fino in fondo,

s’aggrega lesto al volo del miraggio.

 

Aurelio Zucchi

Published in: on aprile 25, 2016 at 07:11  Comments (2)  

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2 commentiLascia un commento

  1. Molto bella la forma. Significativa la chiusa.
    Giuseppe

  2. Mi piace, in particolare la chiusa! Piera


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