Quando i fiori cantavano

Per quei fiori rossi mai fermi

all’aria che sa di cielo e di campane

per quei ricordi nel fazzoletto bianco

pronti a far piangere se penso

a mio padre e la sfilata dietro la bandiera

lo stemma senza corona che è più regale

nel campo vermiglio la falce e il martello

e tu con un garofano sulla giacca buona

la musica che rimbomba dentro al cuore

i capelli indietro lucidi e gli occhi ancor di più

a costruire l’Italia del lavoro e la famiglia.

A quei fiori rossi, al fremito del cuore

a quella musica che il vento ha catturato

a mio padre, al suo bicchier di vino

all’uomo che è stato … io dico “grazie”

per quei garofani che porto dentro al cuore.

 

astrofelia franca donà

Published in: on maggio 1, 2016 at 07:37  Comments (7)  

Ai medici, donne e uomini del mio tempo

(Riflessione su affermazioni di U. Veronesi, grande medico, un uomo)

Si porge ogni strazio quale baleno di follia

e non consola, quel -dèjà vu – sempre diverso:

Dio non esiste perché esiste Auschwitz!”

Quindi tu medico non sei Mengele, solo per un caso?

Forse che, la libertà d’arbitrio è una opinione?

 

-Libertà che mi spaventi più della galera

di chi è se non tuo, il potere di piallarmi la coscienza?

 

Dio non esiste perché esiste il cancro!”

Che dire? Sapresti sempre una gerla più di me.

 

Rassegnato alzo il naso dalle pagine del libro e guardo

l’eterna Idea non sfumare a giorni alterni

e vedo l’Immenso, nella Libertà presente

nel sorriso del tuo esserci, nascosto

per non farti ombra al porgerti sul pianto dei viventi.

 

Sospendo ogni Culto e Dio in te, ora, lo gusto anch’io.

 

Esiste un grazie taciuto sopra ogni grazie

nella stima di ciò che si compie nel silenzio.

Esiste un altro grazie, scandito alle cazzate

di cui ho bisogno, per sentirti essere di noi.

 

Giampietro Calotti C.

Published in: on maggio 1, 2016 at 07:20  Comments (12)  

So…

questa notte
la mia nostalgia
si riflette sull’acqua del lago
dove la luna
danza con gli gnomi
dell’ombra patetica
so
che se n’è andata
senza lacrime
con i petali della mia rosa
stretti nella mano
chiusa in tasca
so
che era il mio sogno
il mio respiro
la luce dei miei occhi
il mio tutto
so
che il suo amore
era solo un gioco
e le sue parole mentivano
ma domavano i crampi
del mio cuore
e
so
che questa notte non posso
come non potei ieri
e non potrò domani
fare null’altro
che pensarla
e amarla

Giovanni De Simone

Published in: on maggio 1, 2016 at 07:19  Comments (16)  

Anche oggi

Anche oggi indosso
La mia maschera d’allegria 
Per te che culli 
La mia anima e voli
Sui miei pensieri
Per le tue carezze
Per tutte le dolcezze
A te che mi sfili scarpe e reggiseno
E mi dici non ne hai più bisogno
A te dono pensieri leggeri
Negli intrecci delle nostre gambe
Negli interstizi di una vita pesante
A te il mio cuore pulsante
E i baci leggeri prima di andar via
Per tenerci ancora assieme
Sentirmi ancora tua 
Sentire la tua vita un poco mia

azzurrabianca

Published in: on maggio 1, 2016 at 07:16  Comments (7)  

Sono rimasto in silenzio

Viet

Sono rimasto in silenzio quando il nemico mi torturava:
con il ferro e l’acciaio, l’anima debole in agonia —
le storie degli eroi sono per i bambini che ci credono.
Io sono rimasto in silenzio perché mi dicevo:
c’è qualcuno che è entrato nella giungla e che è stato assalito dalla bestia feroce
così stupido da aprire la bocca e chiedere pietà?

NGUYEN CHI THIEN

Published in: on maggio 1, 2016 at 07:12  Comments (5)