Il viaggio del sole

Ebbe il figlio d’Iperione ogni tempo

senza una tregua

il suo luminoso travaglio.

E già rinfiora pel cielo sbiancato

dalle dita di rose l’Aurora.

Il flutto nella cuna di fin’oro

martellato da Efesto,

lo porta a palmo d’acqua

frusciando mentre dorme

fino agli Etiopi dalle terre del Vespero.

Là al cocchio attaccati

i cavalli voraci e l’immenso.

E qui giunga vispa l’Aurora

e breve sorrida

che già appare su in alto

 

MIMNERMO

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Published in: on maggio 2, 2016 at 07:38  Comments (4)  

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4 commentiLascia un commento

  1. Grazie Massimo per M.

    ggc

  2. parole vecchie di secoli ma ancora nuove… grazie

  3. Bella ma un po’ pessimistica 😉 Sarà che io sono ancora abbastanza giovane 🙂
    Simone

  4. Concordo con Simone pur non essendo abbastanza giovane:)


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