Milano

Corso Venezia rombava e cantava
come un giovane fiume a primavera.
Noi due, sperduti, s’andava s’andava,
tra la folla ubriaca della sera.

Ti guardavo nel viso a quando a quando:
eri un aperto luminoso fiore.
Poi ti prendevo la mano tremando:
e mi pareva di prenderti il cuore.

DIEGO VALERI

Published in: on maggio 11, 2016 at 06:59  Comments (5)  

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5 commentiLascia un commento

  1. Grazie Massimo per D. V. : la mia Milano.. il mio Corso Venezia!

    Un caro saluto e buona giornata.

    ggc

  2. Bellissima!

    Graziella

  3. Qualcosa mi è arrivato anche se non ho Milano nel cuore.
    Simone

  4. Si, io abitavo poco distante da Corso Venezia, che costeggia i Giardini Pubblici.. quante volte l’ho percorsa!! Grazie per questa poesia!

  5. ma quanto mi piace! bella l’atmosfera, viva e palpitante della città, così come la sensazione di quella mano che arriva al cuore. Un saluto Franca astrofelia


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