Il volere del consumismo

Come piccioni ebeti
ci siamo fatti fregare
da chi butta sempre più
panveleno nei cortili.
Non alziamo più neanche la testa
per guardarci negli occhi
e reclamare amore.

Simone Magli

Published in: on maggio 14, 2016 at 07:42  Comments (2)  

Utopia

E’ un sogno, caro papa Francesco,

la difesa della Casa Comune.

Nessuno tra noi può dirsi immune

da responsabilità. E’ al desco

 

che noi pensiamo e proprio non riesco

della speranza a afferrare la fune

che mi porti oltre queste aride dune

dimenticando questo tristo affresco.

 

Che se poi guardiamo a chi ci governa

emerge la misera visïone

di quella meschinità sempiterna

 

incapace di ogni previsïone

L’uomo non avrà neanche una caverna,

pace eterna sarà la condizione.

 

Umberto Marinello

Published in: on maggio 14, 2016 at 07:41  Lascia un commento  

La mia salita

.
Sto scalando i gradini del tempo,
granito che mi dà fatica
Posso anche contarli
ma non ne vale la pena
perché vedo la cima vicina.
Cadendo, le mani graffiate, 
ho mirato verso il basso,
cratere di un’essenza
dove compagnia di elfi
di fantasmi e di folletti
facevano da corona ai miei pensieri
fatti di sentimenti, di sensazioni,
di emozioni, di amori vecchi e nuovi,
ospitati in un’anima ferita
seppure coccolata, a volte, dal suo mare.
Recuperata appena la forza necessaria
ho guardato al cielo che era solo, 
azzurro come non mai, 
e in lui mi sono perduto
in rivoli d”infinito
accompagnati dal battito d’ali
di un violino innamorato.
.
Gavino Puggioni
Published in: on maggio 14, 2016 at 07:39  Comments (1)  

Restituzione

RESTITUCIÓN

Si de tu boca no sé más que la voz
y de tus senos sólo el verde o el naranja de las blusas,
cómo jactarme de tener de ti
más que la gracia de una sombra que pasa sobre el agua.
En la memoria llevo gestos, el mohín
que tan feliz me hacía, y ese modo
de quedarte en ti misma, con el curvo
reposo de una imagen de marfil.
No es gran cosa ese todo que me queda.
Además opiniones, cóleras, teorías,
nombres de hermanos y de hermanas,
la dirección postal y telefónica,
cinco fotografías, un perfume de pelo,
una presión de manos pequeñitas donde nadie diría
que se me esconde el mundo.
Todo lo llevo sin esfuerzo, perdiéndolo de a poco.
No inventaré la inútil mentira de la perpetuidad,
mejor cruzar los puentes con las manos
llenas de ti
tirando a pedacitos mi recuerdo,
dándolos a las palomas, a los fieles
gorriones, que te coman
entre cantos y bullas y aleteos.

§

Se della tua bocca non so che la tua voce
E dei tuoi seni solo il verde o l’arancione delle tue bluse, come posso avere la presunzione di
avere di te più della grazia di un’ombra che passa sull’acqua.
Nella memoria porto gesti, la moina che tanto felice mi faceva,
e questo modo di restartene in te stessa, con il curvo riposo
di un’immagine d’avorio.
Non è gran cosa questo tutto che mi resta.
In più opinioni, collere, teorie,
nomi di fratelli e sorelle,
l’indirizzo postale e il numero del telefono,
cinque fotografie, un profumo di capelli,
una pressione di mani piccole fra le quali nessuno direbbe
che mi si nasconde il mondo.
Questo tutto me lo porto senza sforzo, perdendolo poco a poco.
Non inventerò l’inutile menzogna della perpetuità,
meglio passare i ponti con le mani
piene di te,
tirando via a piccoli pezzi il mio ricordo.
Dandolo alle colombe, ai fedeli passeri,
che ti mangino fra canti, arruffio e svolazzi.

JULIO CORTÀZAR

Published in: on maggio 14, 2016 at 07:14  Lascia un commento  

Cuoca tra le muse

Con semplici ingredienti

più un rimario e un’enciclopedia

provo a fare un soufflé

miscelando alimenti e poesia;

saper dosare bene i sentimenti

è mica cosa da “una botta e via!”

 

Nella ciotola verso

due cucchiaiate di tenero amore

stempero bene con qualche carezza

poi…lentamente

sempre tenendo a freno il batticuore

continuo a diluire con dolcezza.

 

Cerco di mantener basso il calore

e rimestando in senso circolare

vi aggiungo un “non niente” d’ironia

filo a filo, attenta a non smontare

mentre borbotta il bagno-maria

…maria…maria…maria!

 

Se in fondo non è nato un gran soufflé

ne ha colpa ‘sta poeticomanìa!

 

Viviana  Santandrea

Published in: on maggio 14, 2016 at 07:09  Comments (3)