La mia salita

.
Sto scalando i gradini del tempo,
granito che mi dà fatica
Posso anche contarli
ma non ne vale la pena
perché vedo la cima vicina.
Cadendo, le mani graffiate, 
ho mirato verso il basso,
cratere di un’essenza
dove compagnia di elfi
di fantasmi e di folletti
facevano da corona ai miei pensieri
fatti di sentimenti, di sensazioni,
di emozioni, di amori vecchi e nuovi,
ospitati in un’anima ferita
seppure coccolata, a volte, dal suo mare.
Recuperata appena la forza necessaria
ho guardato al cielo che era solo, 
azzurro come non mai, 
e in lui mi sono perduto
in rivoli d”infinito
accompagnati dal battito d’ali
di un violino innamorato.
.
Gavino Puggioni
Published in: on maggio 14, 2016 at 07:39  Comments (1)  

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  1. Stupenda!

    Graziella


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