FurtivaMente

parlavo ai muri
_hanno le orecchie agli angoli
e frasi digitate nei mattoni_
nominativi di crepuscolo
espirazioni brevi
in confidenza, ma si sa
che i muri hanno l’intonaco sugli occhi
eppure sanno assolvere chi piange

fui vista ripiegata sul mio seno
_conteneva l’incerto che avanzava_
non mi chiesero il nome
: potevo essere un’altra, era lo stesso.
Lo scrissi lungo distrazioni che
finivano all’incrocio delle tende
un segreto da niente
incorniciato
_divenni una memoria da parete_

Cristina Bove

Published in: on maggio 26, 2016 at 07:47  Comments (5)  

The URI to TrackBack this entry is: https://cantierepoesia.wordpress.com/2016/05/26/furtivamente/trackback/

RSS feed for comments on this post.

5 commentiLascia un commento

  1. Senza parola immensamente grande Cristina!
    Tinti

  2. Dire SUPERLATIVA è forse riduttivo.
    De Simone

  3. Dire SUPERLATIVA è forse riduttivo.
    De Simone

  4. “una memoria da parete”… sempre bravissima con le metafore profonde sensazioni che emozionano
    @.

  5. poesia importante come tu spesso sai fare. C’è tutto: pietà e solitudine, conforto e dolore. E immagini potenti.


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: