Sera di pioggia

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Velame
di pioggia
sul pentagramma
fogliare
di Maggio.
Nel bosco …
tintinnar
di gocce
in un concerto
melanconico.
Scendono
rivoli
a zampillare
sulle rocce
e sui muschi,
sommesso
pigolio d’uccelli.
Fresco
sciacquio
del ruscello
a lambire
felci e cespugli
e il cuore
accovacciato
fra mirti …
sonnecchia
in questa nenia.
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Graziella Cappelli
Published in: on maggio 31, 2016 at 07:45  Comments (6)  

Le stelle

Quando viene la notte,
io sto sulla scala e ascolto,
le stelle sciamano in giardino
ed io sto nel buio.
Senti, una stella è caduta risuonando!
…Non andare a piedi nudi sull’erba;
il mio giardino è pieno di schegge.

EDITH SÖDERGRAN

Published in: on maggio 31, 2016 at 07:19  Comments (1)  

Triste Natale

di rosso vestito
Natale si avvicina
senza sorriso
e sacco vuoto
piange il tempo
di chi aspetta il traghetto
per cose al di là delle speranze
nascoste nel cuore
per chi digiuna e per chi si satolla
l’Avvento porta
il profumo dell’amarezza
e l’amore per il rinato
nessun mistero e nessuna ombra
dietro il miracolo
dell’uomo e delle luminarie
che brillano negli occhi spenti:
molti pesano
la goccia di vita
il grano di luce
il poco o il niente
dell’oggi e del domani
e non c’è principio né fine
ma il potere non è obbedienza

Giovanni de Simone

Published in: on maggio 31, 2016 at 07:18  Lascia un commento  

La bimba donna

Sperduta è la casa in mezzo a un bosco
il mio passo lento mi porta lì per caso
una bionda bimba lì sopra una sedia
che fai le chiedo oh mia cara piccolina?
Stendo il bucato che siam sette fratelli
il babbo è morto e la mamma sta al lavoro
son io la donna di casa e dal cesto ad uno
ad uno si svuotan via via e via magliette
più calzoncini piccole gonne mutandine
e così via via quei fili stesi s’accendon
di colori e tra gli alberi il sol filtrando
rafforza quei colori e quel danzar al vento
e dona luce e gioia a un viso piccolino
la saluto mi allontano triste è il mio pensiero

Giuseppe Gianpaolo Casarini

Published in: on maggio 31, 2016 at 07:14  Comments (2)  

Mamma

Chi dice mamma
dice sole, fiore, primavera.
Dice mare e cielo e gabbiani
riflessi nei suoi dolci occhi.

Chi dice mamma,
dice braccia aperte,
per consolarti quando hai paura.

Mamma è un sorriso
che asciuga le tue lacrime,
guarisce le tue ferite,
dalle piccole “bue” di bambino
a quelle ben più dolorose
dell’età adulta.

Quando la vita non ti sorride più,
ci sarà sempre un petto
ascoltando il battito del suo cuore.

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Sandra Greggio

Published in: on maggio 31, 2016 at 07:07  Comments (2)