Carnevale estemporaneo

Cuore coriandoli

Non piangere ti prego

Lo so, ha ridotto il tuo cuore

In coriandoli, li ha dispersi

Come fosse carnevale

Un gioco crudele

Perché gli uomini

Sono eterni bambini

Lo sai cosa fanno?

Quando il giocattolo

Non li diverte più

Lo riducono a pezzettini.

(mi riferisco ai bambini)

Perdono interesse

E, ultimo divertissement

Resta quello di spaccarlo

Prima di gettarlo via.

Così sei finita

Nella discarica delle cose

Oramai inutili, inservibili

Con il cuore sbriciolato

Non piangere ti prego

Non vale la pena soffrire

Per chi ti volta le spalle

Credi lo possa capire?

Sarà magra consolazione

Ma dai, vieni con me

Facciamo al bar colazione

Con un ottimo caffè!

 

Danila Oppio

Published in: on giugno 5, 2016 at 07:17  Comments (5)  

The URI to TrackBack this entry is: https://cantierepoesia.wordpress.com/2016/06/05/carnevale-estemporaneo/trackback/

RSS feed for comments on this post.

5 commentiLascia un commento

  1. Immagini di un amore finito dipinte con i colori dlla poesia.
    De Simone

  2. Avrei evitato le maiuscole ad inizio verso e avrei altresì apprezzato un minimo di punteggiatura.
    Ma pur se triste, mi piace questo rivolgersi a se stessa dell’autrice, quasi fosse una voce recitante esterna.
    Apprezzata!
    Alberto B.

  3. La ringrazio per i suggerimenti. E’ nel mio stile iniziare ogni verso con la maiuscola, l’ho sempre fatto ed è la prima volta che qualcuno mi fa notare che è meglio evitare. Ho vinto concorsi, con le maiuscole a capoverso. Per quanto riguarda le virgole, le inserisco, se servono, nell’interno dei versi, ma andando a capo, la pausa c’è già. Ovvero quell’attimo di respiro, tra una parola e l’altra. Quindi trovo la virgola inutile. Come è inutile in certe prose, che ne sono infarcite. La punteggiatura va usata con parsimonia e solo quando è veramente necessaria.
    Questo il mio parere.
    Il testo non è rivolto all’autrice, come se si fosse sdoppiata, è scritto per un’amica che soffre un addio. Così termina con un invito al bar, per un caffè, magra consolazione, ma meglio che niente. Intanto si sfoga e si consola. Comunque bella la sua interpretazione!
    grazie di cuore
    Danila

  4. Cara Danila, vincere concorsi non è un vanto, vista la scarsa qualità delle giurie che spesso li presidedono.
    L’uso delle maiuscole a capo verso non è uno stile e non ho detto che non è ammesso, ho detto che avrei evitato nel presente caso; ma è ammesso quando serve ad enfatizzare visivamente il distacco da un verso dagli altri e l’unicità degli stessi nel senso e nello spazio. Come accade in “A Silvia” di Leopardi:

    Silvia, rimembri ancora
    Quel tempo della tua vita mortale,
    Quando beltà splendea
    Negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi,
    E tu, lieta e pensosa, il limitare
    Di gioventù salivi?
    Le pare che in questa sua ci sia tale bisogno? Le pare che ogni singolo suo verso si unico tanto da chiederne il distacco dagli altri?
    La punteggiatura, non è solo virgole, e molti, ma non è sicuramente il suo caso, non la usano perchè non la sanno usare.
    Perciò lasciano al lettore di metterla dove vuole il suo sentire, ma ciò spesso rallenta la comprensione e costringe il lettore a ripetute letture, per mettere nella giusta consequenzialità i versi.
    Torno a dire che questo è solo il mio sentire, per quanto avvallato dai più noti poeti del nostro secolo, dei i quali, per quanto ovvio, io non faccio parte.
    Alberto B.

  5. Che dirle? Ha ragione per un certo verso…sui versi! I concorsi? Dipende da quali, e se la giuria è formata da buoni conoscitori, penso che un premio ottenuto dal loro giudizio, sia meritato da chi vi ha partecipato. Nella prosa, uso la punteggiatura dove va messa, per dare respiro alla frase. Anche se ho notato che famosi scrittori, molto spesso, non la usano neppure in lunghe frasi, dando così l’impressione di un treno senza fermate intermedie.
    Per le poesie, intendevo dire che la virgola a fine verso non serve poiché, nell’andare a capo, già si crea la dovuta pausa, tra un verso e l’altro. Per quanto riguarda iniziare ogni verso con le maiuscole, terrò buon conto del suo suggerimento e la ringrazio.
    Non ho inteso mimare Leopardi, con quelle maiuscole. E penso che A Silvia io non possa avvicinarmi nemmeno lontanamente. Le dirò: quando vado a capo, scrivendo con il pc, lui in automatico mi dà la maiuscola!
    Grazie ancora
    Danila


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: