Vento

Il vento col cavallo di guerra
è un ostensorio
un po’ d’incenso prima del pane, un canto noto.
Quando s’è mosso e caduta giù la rosa.
L’abbiamo preso come un presagio
ma per poco
abituati al fatto che il giorno dura sempre
e un angolo di luce, per quanto piccolino
è come l’Asia e tutto l’Antartico.
Da noi
il vento che somiglia alle rondini è tornato
saranno state non lo ricordo
e tu m’hai preso, la mano e ciò che resta di vita;
e m’hai palpato
come mi conoscessi di nuovo, o forse solo
per dare consistenza ad un sogno mai finito.
Il vento e la chitarra degli alberi è venuto
ha tolto i cartelloni degli uomini bugiardi
facendone maceria alle strade
ha rotto i vetri, colpendoli col soffio e la fronte
ha sanguinato
e stamattina il cielo ha il colore dei bambini.
Ottanta volte il campo hanno corso, meraviglia.

Massimo Botturi

Published in: on giugno 8, 2016 at 07:38  Comments (1)  

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One CommentLascia un commento

  1. bellissimo il vento…” che somiglia alle rondini”
    ” Il vento e la chitarra degli alberi”
    versi stupendi
    sempre bravissimo.
    @.


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