A te che piangi nella tua ora stramba

Vorrei svelare il segreto della felicità

a te che piangi nella tua ora stramba

ma io non son capace di inventarmi

minimo appiglio dal quale cominciare.

 

Potrei provare a escogitare inganni

portando fiori che profumano perenni,

oppure Pulcinella all’istante diventare

per porgerti a mille sorrisi e capriole.

 

Potrei interpretare una canzone folle,

far levitare il corpo all’improvviso,

sommare all’assoluto zero l’infinito,

giocare al gioco che non so giocare.

 

Ma é meglio che mi metta nel cantuccio,

che scorti al confine il tuo dolore

e ti costringa ad alzare gli occhi

che rideranno alla nuova luna.

 

Aurelio Zucchi

Published in: on giugno 11, 2016 at 07:26  Lascia un commento  

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