Se perdo te

Se perdo te cosa farò
io non so più restare sola
ti cercherò e piangerò
come un bambino che ha paura

M’hai insegnato a volerti bene,
hai voluto la mia vita: ecco, ti appartiene
ma ora insegnami, se lo vuoi tu
a lasciarti, a non amarti più

Se perdo te, se perdo te
cosa farò di questo amore
ti resterà, e crescerà
anche se tu non ci sarai.

SERGIO BARDOTTI

Annunci
Published in: on agosto 7, 2016 at 07:34  Comments (1)  

The URI to TrackBack this entry is: https://cantierepoesia.wordpress.com/2016/08/07/se-perdo-te/trackback/

RSS feed for comments on this post.

One CommentLascia un commento

  1. La festa? Ma è appena cominciata…
    Contando sulla vostra nostalgia degli anni ruggenti e non ancora arrugginiti della canzone italiana, e di quando si traduceva con arte l’arte dei grandi brasiliani e del nobile mestiere dei parolieri come Sergio Bardotti, che scriveva anche quattro canzoni in una sola notte… informiamo di quanto accadrà a Trento il 22 e 23 settembre 2017, 10 anni dopo la sparizione di Sergio dai nostri radar. Non dalla nostra memoria.
    Canzoni per te, per noi, belle canzoni: anche oggi.
    Scusate l’intrusione, grazie per l’attenzione, buon lavoro.

    Ed io tra di voi: firmato Bardotti
    Trento ricorda il principe dei parolieri

    Nelle giornate di venerdì 22 e sabato 23 settembre è in programma a Trento una due-giorni ideata dal Conservatorio Bonporti di Trento con l’Orchestra Haydn e Trento il Centro Servizi Culturali S. Chiara articolata su un doppio appuntamento: un convegno sul tema “Sergio Bardotti: il poeta per musica, il traduttore, il produttore” che si terrà nell’aula magna del Conservatorio, e il concerto “Notte d’autore: canzoni per te – Sergio Bardotti per voci e orchestra” in calendario sabato 23 settembre con inizio alle ore 20.30 al Teatro “Sociale”. Il compositore Armando Franceschini, già direttore del Conservatorio di Trento, ricorda: “Lo conobbi quando avevo 17 anni, nel 1963, facevo il pianobar al Barancio di Predazzo, dove lui aveva conosciuto la sua prima moglie, Isa. Mi chiese di chi erano tre-quattro canzoni, che gli erano piaciute, perché non le aveva riconosciute. Veramente sono mie, risposi. Bene, mandami qualche registrazione, disse lui. Solo a fine serata, dal biglietto da visita che mi aveva lasciato, mi resi conto che era Sergio Bardotti. Non riuscii a chiudere occhio tutta la notte. Qualche tempo dopo ero nella sua villa di Roma, a collaborare con lui per le canzoni di Lucio Dalla. I suoi vicini di casa erano Endrigo, Bacalov, Morricone…” (breve video della testimonianza sulla pagina Facebook del Conservatorio Bonporti)

    Sabato 23 settembre saranno sul palcoscenico del teatro Sociale Ornella Vanoni, Simone Cristicchi, Vittorio de Scalzi, Maria Pia De Vito, Paolo Fresu, Petra Magoni e Ferruccio Spinetti che con l’Orchestra Haydn interpreteranno Sergio Bardotti. Sarà di scena anche Caterina Cropelli, concorrente trentina di X Factor ed è prevista la partecipazione straordinaria di Pippo Baudo. Presenterà il concerto Red Ronnie. La regista è Carmen Giordano.
    Per Sergio Endrigo, Lucio Dalla, Ornella Vanoni, Ron, i New Trolls… per i grandi brasiliani come Chico Buarque De Hollanda, Vinicius De Moraes e Toquinho, Sergio Bardotti (1939-2007) è stato l’autore di fiducia, la miniera inesauribile di parole giuste, semplici e perfette, per rendere indelebili, nella memoria, le loro canzoni.
    Prima del boom dei cantautori, Bardotti è stato un autore che, grazie alla concisa e umile eleganza dei suoi testi, alla densità delle sue parole, ha dato alla canzone italiana tra gli anni 60 e 70 le ali per affermarsi come un’arte autonoma, non una parente povera della poesia o della grande musica.
    Questi i titoli di alcuni dei circa venti brani che saranno eseguiti sabato 23 settembre al “Sociale”: ORNELLA VANONI canterà, tra le altre, “Accendi una luna nel cielo” (Bardotti/De Moraes-Toquinho); SIMONE CRISTICCHI “Canzone per te” (Endrigo-Bardotti/Endrigo); CATERINA CROPELLI “Il marinaio” (inedito Bardotti/Franceschini); VITTORIO de SCALZI “Quella carezza della sera” (Bardotti-Belleno-D’Adamo/de Scalzi-Di Palo-Belloni); MARIA PIA DE VITO “La costruzione” (Bardotti-Jannacci/Buarque de Hollanda); PETRA MAGONI e FERRUCCIO SPINETTI “La canzone dei vecchi amanti” (Bardotti-Del Prete/Brel).

    ROBERTO CIPELLI pianoforte
    PAOLO FRESU tromba
    L’ORCHESTRA HAYDN DI BOLZANO E TRENTO
    interpreterà i medley dedicati a Lucio Dalla e a Sergio Endrigo, scritti e arrangiati da Armando Franceschini.
    DANILO MINOTTI, arrangiatore/direttore
    PAOLO SILVESTRI, arrangiatore/direttore
    BONPORTI POP BAND
    STEFANO PISETTA, batteria; FRANCO TESTA, basso; SALVATORE MUFALE, tastiere; ADRIANO PRATESI, chitarre
    Presenta RED RONNIE
    Regia di CARMEN GIORDANO
    MARTI JANE ROBERTSON suoni
    WILLIAM TRENTINI luci

    con la partecipazione straordinaria di PIPPO BAUDO

    I biglietti sono in vendita sul Circuito “Primi alla Prima” e presso la cassa del Teatro Sociale e del Teatro Auditorium a Trento al costo di 15 euro (ridotto euro 8,50).

    Il convegno “Sergio Bardotti – Il poeta per musica, il traduttore, il produttore” organizzato dal Conservatorio Bonporti si terrà venerdì 22 e sabato 23 settembre presso l’Aula Magna della sede centrale (via S. Giovanni Bosco n. 4 a Trento), in collaborazione con il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia. È curato da Stefano La Via, professore presso l’Università di Pavia, e porta un titolo eloquente sull’importanza cruciale di questo personaggio per la storia della canzone italiana: “Sergio Bardotti. Il poeta per musica, il traduttore, il produttore”.
    In tre sessioni vengono affrontati i diversi ruoli che Bardotti ha svolto per la canzone d’autore a livello italiano ed internazionale durante la sua lunga ed articolata carriera, da responsabile di una collana della RCA a cantautore letterato, da poeta per musica a figura chiave, dietro le quinte, del festival di Sanremo come della rassegna Tenco.
    La Sessione I (venerdì 22, ore 9) racconta Sergio Bardotti sotto il profilo della sua formazione classica, nella letteratura e nella filologia come nella musica. Apre la sessione Enrico de Angelis, critico musicale, per molti anni anima del Club Tenco, che introdurrà Bardotti quale poeta per musica e descriverà il ruolo generale che ha svolto nell’ambiente della canzone italiana. A seguire interverranno Claudio Cosi, esperto di canzone d’autore delle nuove generazioni, ed altri amici e collaboratori di Bardotti, come Armando Franceschini, suo aggancio fondamentale con la musica colta, i Têtes de Bois, Nicholas Farruggia, Chiara Morucci, Vittorio de Scalzi (dei New Trolls).
    La Sessione II (venerdì 22, ore 15) è dedicata al Bardotti traduttore cosmopolita. Artista degli incontri, ha avuto una grandissima funzione che non si può limitare al termine traduttore, al cospetto di testi come quelli di Brel e Aznavour. Apre il pomeriggio Stefano La Via, esperto, nella musica colta come in quella popular, dell’incontro tra parola e musica, e a seguire intervengono Chico Buarque (in collegamento da Rio de Janeiro alle ore 16), Ornella Vanoni, la più grande interprete di tutte le canzoni brasiliane di Bardotti, Maria Pia De Vito, Monica Demuru e Natalio Mangalavite. Sono previsti interventi musicali dal vivo.
    La Sessione III (sabato 23, ore 9.30), l’ultima del convegno, è introdotta da Serena Facci, autrice di un libro molto importante sul Festival di Sanremo, e si concentra su Bardotti come produttore, il ruolo più difficile da ricostruire considerata la sua ritrosia ad apparire ed il suo costante operare lontano dai riflettori. Fondamentali saranno le testimonianze di Pippo Baudo, Enrico de Angelis, Isa Bardotti, Carmen di Domenico Bardotti e Dario Baldan Bembo.

    Parola di Bardotti

    La festa appena cominciata/ È già finita/ Il cielo non è più con noi/ Il nostro amore era l’invidia di chi è solo/ Era il mio orgoglio la tua allegria (CANZONE PER TE)

    Non so più il sapore che ha/ quella speranza che sentivo nascere in me. / Non so più se mi manca di più/ quella carezza della sera o quella voglia di avventura/ voglia di andare via di là (QUELLA CAREZZA DELLA SERA)
    Lenzuola bianche per coprirci non ne ho/ sotto le stelle in Piazza Grande,/ e se la vita non ha sogni io li ho e te li do./ E se non ci sarà più gente come me/ voglio morire in Piazza Grande,/ tra i gatti che non han padrone come me attorno a me (PIAZZA GRANDE)

    Era una casa molto carina,/ senza soffitto, senza cucina./ Non si poteva entrarci dentro/ perché non c’era il pavimento. (LA CASA)

    Occhi di ragazza/ quanti cieli quanti mari che m’aspettano/ occhi di ragazza/ se vi guardo/ vedo i sogni che farò (OCCHI DI RAGAZZA)

    Dalla sua cella lui vedeva solo il mare/ ed una casa bianca in mezzo al blu/ una donna si affacciava… Maria/ È il nome che le dava lui (LA CASA IN RIVA AL MARE)


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: