Alzheimer

Alzheimer

Amore , amore, amore mio,

dolce universo di ricordi

fuso di dolori e piaceri,

canto d’empatia di due anime.

 

Un tempo le tue attenzioni,

mie smisurate passioni,

riempivano il nostro mondo

d’inconfessabili bramosie.

 

Quante le cose condivise,

quante le mie negligenze,

così tanti i tuoi perdoni

nel lungo fiume della vita.

 

Dissero ch’era l’ippocampo

la moribonda atroce bestia

che inaridisce le speranze

strappando le nostre identità.

 

Disperatamente ti cerco

ma non so in quali stelle tu sia

i tuoi occhi guardan nel nulla

mentre i miei increduli sono.

 

Accorto pettino con cura

ora i tuoi capelli bianchi

un tempo biondi come l’oro

e disperato grido: “ perchè ?”

 

S’alza la tua mano tremante,

delicata sfiora il mio viso

e in un flebile mite sussurro

dolcemente mi chiami: “ papà.”

 

Alberto Baroni

Published in: on settembre 11, 2016 at 07:11  Comments (8)  

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8 commentiLascia un commento

  1. Senza verbo.
    .ho provato le stesse sensazioni
    Tinti

  2. Sensazioni ed emozioni che ti entrono dentro e ti coinvolgono.
    De Simone

  3. Mi si strazia il cuore a leggere questi versi, ma la poesia scaturisce a volte più dal dolore che dalla gioia.E, nel tuo caso, è in entrambe le situazioni, bellissima.
    Sandra

  4. Un capolavoro questa tua.. Bellissima.
    Nell’amore vissuto in una vita intera
    nelle passioni, nella comprensione, nel perdono, in tutti gli stati dell’animo e nella struggente e disarmante realtà… che rimane. accompagnata da una… dolce affinità…. che cambia identità.

    Ciao Caro Poeta
    Il Passero

  5. Decisamente struggenti i versi con i quali l’ottimo Alberto dichiara la sua pena. Pena che è di noi tutti, davanti a questa terribile malattia che annulla uomini e donne. Commovente al massimo grado è quella tremenda chiusa che dà un brivido lungo la schiena. Complimenti vivissimi. Piero

  6. Toccante e commovente, ogni passaggio poetico ferma il tempo di vita vissuto, con delicatezza, rimpianto e un ricordo che forte rimane.
    Complimenti Alberto!
    Ti abbraccio.

  7. Non c’è consolazione di fronte a tanto strazio dell’animo. neanche la fede, credo, è sufficiente a stemperare, lenire, addolcire. Forse il tempo aiuta ma… a che prezzo di sofferenza. Posso solo dirti che ti abbraccio virtualmente e che, per quello che posso e per quello che vale, ti sono vicino.
    Sandro

  8. Scusate per problemi personali, mi sono dovuto assentare e quindi rispondo solo in ritardo a questi vostri commenti di compartecipazione ed apprezzamento.
    Lo faccio ora! Grazie a tutti voi!
    Alberto B.


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