Cometa

Oggi mi scopro a parlare col tempo
come fa un amico tradito,
mentre osservo impotente
del tuo corso la scia.
Sei passata di nuovo nel momento
previsto dalla scienza degli astri,
non dal mio cuore avvizzito:
trent’anni di vita, fuochi e sorrisi,
rumore di festa che poco a poco si spegne.
Dal perduto deserto ti ho vista, lontana,
scendere piano sull’orizzonte
a mostrarmi un diverso sentiero.
C’è chi ha scorto un nefasto presagio,
chi lo scherzo di un giocoso destino;
io ho visto soltanto quel volto
di giovinezza trascorsa, la mia.
Un brivido, una carezza, un sussulto,
un pianto nel disperato silenzio:
forse di questo rimarrà solo un’eco
quando non mi sarà più compagno
nemmeno il tuo sbiadito ricordo.

Fabio Sangiorgio

Published in: on settembre 12, 2016 at 07:49  Comments (1)  

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  1. Desolante e tristissima, ma molto bella.
    Sandro


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