Rovi d’accaio in alto mare

rovi-dacciaio

Sanguini tra rovi d’acciaio marinaio
e sul pendio ferito dello sguardo
alla vela dai l’àncora
hai il tempo di dondolare il pensiero all’onde
ha il vento la vela giù
smorta la bolina
dimmi perchè il mare si circonda d’orizzonti
districare i nodi alle rotte del pensiero
è tagliare le correnti al sangue 
e cader di prua in mare
è salvarsi tra le spine dell’amore…
dal fondo spingi su all’aria
quel bacio scaricato all’abbordaggio
salva l’ormeggio alla deriva
saranno i fiori bianchi dell’acciaio

e non il sangue a galleggiar sul mare
 .
Enrico Tartagni
Published in: on settembre 22, 2016 at 07:49  Comments (2)  

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2 commentiLascia un commento

  1. Semplicemente stupenda. Non avevo mai letto una poesia così bella sulla figura del marinaio.
    Simone

    • Bellissimo ritratto
      Tinti


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