Ephemera

‘Your eyes that once were never weary of mine
Are bowed in sorrow under pendulous lids,
Because our love is waning’
And then she:
‘Although our love is waning, let us stand
By the lone border of the lake once more,
Together in that hour of gentleness
When the poor tired child, Passion, falls asleep:
How far away the stars seem, and how far
Is our first kiss, and ah, how old my heart!’

Pensive they paced along the faded leaves,
While slowly he whose hand held hers replied:
‘Passion has often worn our wandering hearts.’

The woods were round them, and the yellow leaves
Fell like faint meteors in the gloom, and once
A rabbit old and lame limped down the path;
Autumn was over him: and now they stood
On the lone border of the lake once more:
Turning, he saw that she had thrust dead leaves
Gathered in silence, dewy as her eyes,
In bosom and hair.
‘Ah, do not mourn,’ he said,
‘That we are tired, for other loves await us;
Hate on and love through unrepining hours.
Before us lies eternity; our souls
Are love, and a continual farewell.’

§

“ Gli occhi tuoi insaziati un giorno ai miei
sotto palpebre pendule dolenti
piegano, ché l’amore nostro muore ”.
Ed ella: “ Se anche muore il nostro amore,
sulla riva del lago solitaria
nell’ora di soavità che stanca
indugiamo una volta ancora insieme
la povera fanciulla Passione
cade nel sonno: ormai quanto lontane
mi sembrano le stelle e il primo bacio
quanto lontano e vecchio ormai il mio cuore! ”
Camminavano sulle foglie morte,
pensosi; ed egli tardi rispondeva
tra le sue trattenendo quelle mani:
“ Ha devastato già la Passione
sovente i nostri cuori vagabondi .”
Intorno si stendevano le selve
e cadevano foglie gialle come
appassite meteore nel buio;
d’improvviso un coniglio vecchio e storpio
discese zoppicando pel sentiero:
l’invadeva l’autunno: e un’altra volta
sulla riva del lago solitaria
indugiarono: egli, volto, vide ch’ella
aveva insinuato foglie morte,
in silenzio raccolte, umide come
i suoi occhi, nel petto e tra i capelli.
“ Ah, non ti rattristare ” egli diceva
“ che siamo stanchi, poi che nuovi amori
ci attendono; nell’odio e nell’amore
trascorri l’ore tue senza lamento.
È avanti a noi l’eternità; le nostre
anime sono amore e addio perenne ”.

WILLIAM BUTLER YEATS

Published in: on settembre 27, 2016 at 07:30  Lascia un commento  

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