Un surrogato di uomo

Un surrogato di uomo
C’è e lo perdono
Non c’è e non ci sono
Mi pare fosse sogno
Smarrito e sono desta
L’attesa non è festa
A volte lui si presta
Alle fantasie della testa
Ma poi sono smarrita
No questa non è vita
Un’infinita attesa
Con la vita sospesa
Le promesse mancate
Non le avesse inventate
Accontentarmi poi dopo
Di avere così poco
Mi dice lo sapevi
E tu allora che dicevi
Son le solite storie trite
Da sempre le ho sentite
Ma che poi mi capitasse
E mi manda fuori asse
Non l’avevo creduto
Tu cuore perché non stai muto?

azzurrabianca

Published in: on settembre 28, 2016 at 06:53  Comments (3)  

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3 commentiLascia un commento

  1. Bellissima per la carica emotiva sofferta
    Tinti

  2. Ha ragione Tinti: quanta disperazione repressa!
    Sandro

  3. Versi molto toccanti. Rabbia a stento trattenuta ma non meno esplosiva. Toccante.
    De Simone


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