Qui ti amo

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AQUÍ  TE AMO

Aquí  te amo.
En los oscuros pinos se desenreda el viento.
Fosforece la luna sobre las aguas errantes.
Andan días iguales persiguiéndose.

Se desciñe la niebla en danzantes figuras.
Una gaviota de plata se descuelga del ocaso.
A veces una vela. Altas, altas estrellas.

O la cruz negra de un barco.
Solo.
A veces amanezco, y hasta mi alma está húmeda.
Suena, resuena el mar lejano.
Éste es un puerto.
Aquí te amo.

Aquí te amo y en vano te oculta el horizonte.
Te estoy amando aún entre estas frías cosas.
A veces van mis besos en esos barcos graves,
que corren por el mar hacia donde no llegan.
Ya me veo olvidado como estas viejas anclas.
Son más tristes los muelles cuando atraca la tarde.

Se fatiga mi vida inútilmente hambrienta.
Amo lo que no tengo. Estás tú tan distante.
Mi hastío forcejea con los lentos crepúsculos.
Pero la noche llega y comienza a cantarme.
La luna hace girar su rodaja de sueño.

Me miran con tus ojos las estrellas más grandes.
Y como yo te amo, los pinos en el viento,
quieren cantar tu nombre con sus hojas de alambre.

§

Qui ti amo.
Negli oscuri pini si districa il vento.
Brilla la luna sulle acque erranti.
Trascorrono giorni uguali che s’inseguono.

La nebbia si scioglie in figure danzanti.
Un gabbiano d’argento si stacca dal tramonto.
A volte una vela. Alte, alte, stelle.

O la croce nera di una nave.
Solo.
A volte albeggio, ed è umida persino la mia anima.
Suona, risuona il mare lontano.
Questo è un porto.
Qui ti amo.

Qui ti amo e invano l’orizzonte ti nasconde.
Ti sto amando anche tra queste fredde cose.
A volte i miei baci vanno su quelle navi gravi,
che corrono per il mare verso dove non giungono.
Mi vedo già dimenticato come queste vecchie àncore.
I moli sono più tristi quando attracca la sera.

La mia vita s’affatica invano affamata.
Amo ciò che non ho. Tu sei così distante.
La mia noia combatte con i lenti crepuscoli.
Ma la notte giunge e incomincia a cantarmi.
La luna fa girare la sua pellicola di sogno.

Le stelle più grandi mi guardano con i tuoi occhi.
E poiché io ti amo, i pini nel vento
vogliono cantare il tuo nome con le loro foglie di filo metallico.

PABLO NERUDA

Published in: on ottobre 3, 2016 at 07:32  Lascia un commento  

Quell’attimo dell’alba

lovers

quell’attimo appeso all’alba
in cui gracidano sogni travestiti
indecisi in stagno d’incoscienza
se tramutar in principe o saltare.

ascolto silenziosa il tuo guardare
maliarda aspettandomi carezze
languida tra piume di cuscino
capelli sparsi in polvere di stelle

e mi sorprende il tocco della mano
per come trova il mio calore
fondendo il corpo con il mio
incastro d’anima ad un bacio.

astrofelia franca donà

Published in: on ottobre 3, 2016 at 07:30  Comments (2)  

La mia arte di amare

E’ ancora necessario
credere alle illusioni
di un posto lontano
dentro una conca
dove la montagna
cancella la vita
al di là della solitudine?
Mi aiuta a vincere
la sopravvivenza di una paura
lasciata inconsciamente
agli amori mai pronunciati.

Glò

Published in: on ottobre 3, 2016 at 07:28  Comments (1)  

Di passaggio

Ti vedrò passare così come passa un minuto.
come una mancanza momentanea di respiro,
come quando ho ragione e passa lo sconforto.
Passerai come il vento tra i capelli,
banale lo so, ma qui c’è sempre vento
E porta via i cappelli,
e ti scambierò per un altro,
uno più contento,
chi è contento non mente mai, dicono.

Maria Attanasio

Published in: on ottobre 3, 2016 at 07:24  Comments (5)  

Parrucchiera degli alberi

Parrucchiera degli alberi

la brezza arriccia le foglie

con un soffio che viene da dentro.

Alla via rubo sorrisi

il passo lento affiancato a un qualche dio

e col respiro rosso papavero.

Scossa da un terremoto di incanto

vivo l’attimo eterno

dalla fanciullezza al nulla.

Finalmente la ferita cercata,

una spina di felicità verde sangue.

 

Anna Zucchini

Published in: on ottobre 3, 2016 at 07:05  Comments (2)