Aspetterò il sole

.
Ho buttato nel greto di un fiume
le antiche mie ali della salvezza. 
Eran consunte, fin troppo pesanti 
per cieli che ora sono severi

In questa cruenta realtà 
le nuvole nere e rabbiose
han tolto speranza al tuo volo 
di pace e dolcezza sognato 
 
Ma, io, non amavo la vita? 
Le forme, i colori, i dritti e i rovesci 
che, me consenziente, lei stabiliva? 
Dio, come si cambia… 
 
La nostra natura ci porta a sperare 
e nel cambiamento dover camminare. 
riprendi le ali che inzuppate ora sono 
e lasciale al sole per farle asciugare 
 
Ascolto la voce di chi mi vuol bene, 
ripesco le ali e all’istante le indosso. 
Mi piego, mi sdraio sulla riva del fiume
e, dopo un suo bacio, aspetterò il sole
 .
Aurelio Zucchi e Patrizia Mezzogori
Published in: on ottobre 4, 2016 at 07:15  Comments (1)  

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  1. Una dolce poesia a quattro mani, piena di disperazione ma anche di speranza nel riaprirsi all’amore.
    Dolce, disperata, sognante! Bella!
    Alberto B.


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