Passeggiando

E da lontano si sentiva
di un violino il canto,
portato dal vento.
Sollevava le foglie
che ai miei piedi
gemendo cadevano.
E con loro si avvertiva
dell’estate la partenza
e dell’autunno
l’imminente arrivo.
Non provavo tristezza alcuna
ma solo nostalgia
che nel mio cuore si depositava
insieme al fluire dei giorni.

Sandra Greggio

Published in: on ottobre 8, 2016 at 06:59  Comments (7)  

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7 commentiLascia un commento

  1. “E con loro si avvertiva
    dell’estate la partenza
    e dell’autunno
    l’imminente ” bello questo passaggio, anche la poesia. Rosy

    • Grazie Rosy

  2. Dolce a malinconica, ma non triste, solo molto… autunnale. Come si conviene. Mi associo al commento di Rosy, bella.
    Sandro

    • Grazie Sandro. Lo sai, non mi piace il canto “a gola spiegata”.
      Grazie

  3. Semplicemente delizioso l’attacco con quel magistrale iperbato. Il resto è conseguente, dolce e triste come una musica. Brava Sandra! Piero

    • Grazie Piero, la tua allusione alla musica mi fa considerare questa semplice poesia una lirica vera e propria.

  4. Bella molto bella
    come musica che riempie.

    Il Passero


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