Mobili che fingono d’essere importanti

Ho una credenza piena di non so
ratti pensieri che fanno paura
mi salvo salendo su una sedia e
nell’aldiqua della spalliera resto
protetta da scaffali di disordine
non soltanto mentale
_vengono in mente sogliole
saponette allo zenzero
califfati arabi_
il filo illogico mi seduce e avvia
a un libro rosso (onirica psiché)
chissà che ne direbbero gli esperti
di tutti quegli spazi che nascondo
tra un girasole e un libro blu
il colore è una folle percezione
di sfarfallii e riverberi (ah, l’hai detto ancora!)

da paesi lontani legni pregiati per i tavoli
_alberi di foreste amazzoniche_
anche solo per questo è meglio scrivere
al pc
trarre dal fondo illuminato il nulla
di parole che
potrebbero non esserci

un guazzabuglio di nozioni
nell’indeterminato
e un trasportarsi unidirezionale
fino a quando si può

Cristina Bove

Published in: on ottobre 11, 2016 at 06:58  Lascia un commento  

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