Nel nulla

.
Con occhi umidi
sillabo di te nei sogni,
avanzo nel nulla
e non trovo appigli
Rincorro pensieri,
parole perdute
disperse dal vento..
senza ritorno
.
Patrizia Mezzogori
Published in: on ottobre 14, 2016 at 07:27  Comments (3)  

Specchi

Brillanti notturni
al chiaro di luna
riflessi:

Specchi
d’inaudita beltà:

si frangono
in miriadi colori
di stelle dai diversi
splendori.

Come i nostri
cromosomi
vaganti.

Paolo Santangelo

Published in: on ottobre 14, 2016 at 07:25  Comments (2)  

Per il referendum

lego

E rieccolo il ponte sullo stretto!

Più grosse le spari più voti acchiappi.

Non ti curi punto se adesso strappi

quello che in passato hai pur sempre detto.

 

L’Italia, colabrodo netto netto,

non si risana con piccolo tappi

e prima ch’altro disastro ci scappi

urge un progetto allo scopo diretto.

 

Ma il nostro premier ha altro per la testa:

il referendum vuole conquistare

e temendo che la protesta l’investa

 

è la destra che vuole accalappiare:

forse è proprio sul ponte che s’innesta

un’alleanza che lo può salvare.

 

Umberto Marinello

Published in: on ottobre 14, 2016 at 06:58  Comments (2)  

Sulla terra

Non ho mai sperato
diventar stella nel miraggio celeste.
Non ho sperato,
come un’anima eletta,
accompagnare angeli silenziosi.
Non mi sono mai separata dalla terra,
non ho mai incontrato una stella.

Sono in piedi, sulla terra.
Il mio corpo: uno stelo d’erba
che, per esistere, succhia
il sole, il vento, l’acqua.

Con i miei desideri,
con il mio dolore,
io sono sulla terra:
voglio l’elogio delle stelle
voglio le carezze del vento.

Guardo dalla mia finestra.
Non sono che l’eco di una canzone :
io non sono eterna.

Di una canzone, cerco solo l’eco,
nel grido di un desiderio
più puro del silenzio del dolore.

Io non cerco il nido
in un corpo steso come la rugiada
sul giaggiolo del mio corpo.

Sul muro della mia vita,
uomini, viandanti,
hanno tracciato ricordi
col nero carbone dell’amore :
un cuore trafitto da una freccia,
una candela rovesciata,
punti pallidi e silenziosi
sulle lettere della follia.
Tutte le labbra
che sfiorarono le mie labbra
hanno creato nella mia notte,
una stella,
che si posava sul fiume dei ricordi.
Perché dovrei invidiare le stelle ?

Questa è la mia canzone,
Non ci fu mai niente, prima.

FOROUGH FARROKHZAD

Published in: on ottobre 14, 2016 at 06:53  Lascia un commento  

Palpiti sottili

penetrano l’udito
bonaccia calma
rassicura lo sguardo
eppure da lontano
sentori di temporale
non è facile sapere
se spunterà un fiore…

Antonietta Ursitti

Published in: on ottobre 14, 2016 at 06:07  Comments (2)