Amore

Parola chiave
che fa sobbalzare
di piacere e il suo contrario.
Amore un senso
e appagare i sensi
anche se dissenso.
Amore e compromessi
e sacrifici inani
amore- non -amore
se privato dell’essenza
diventa Disamore
e ti avvelena dentro.
Amore e le sue facce
coi dritti e i suoi rovesci
disarma se ti incanta
sfinisce se ti inganna.
Amore una moneta
in aria al suo destino
a volte una scommessa:
[ti giochi croce e testa ]

Beatrice Zanini

Published in: on ottobre 16, 2016 at 07:47  Comments (2)  

Il rospetto

Nel bosco c’è un laghetto
Lì all’ombra c’è un rospetto
Ogni tanto lui fa il verso
Mi giro e l’ho già perso
Sembra uno scricchiolio
Ma è il suo gracidio
È il legno della panca?
È un ramo o la mia scarpa?
Sto ferma ma lo sento
È lui il rospo intento
A gracidar contento!

azzurrabianca

Published in: on ottobre 16, 2016 at 07:43  Comments (2)  

Cuore di legno

Il mio vicino di casa è robusto.
E’ un ippocastano di corso Re Umberto.
Ha la mia età ma non la dimostra.
Alberga passeri e merli, e non ha vergogna,
in aprile, di spingere gemme e foglie,
fiori fragili a maggio,
a settembre ricci dalle spine innocue
con dentro lucide castagne tanniche.
È un impostore, ma ingenuo: vuole farsi credere
Emulo del suo bravo fratello di montagna
Signore di frutti dolci e di funghi preziosi.
Non vive bene. Gli calpestano le radici
I tram numero otto e diciannove
Ogni cinque minuti; ne rimane intronato
E cresce storto, come se volesse andarsene.
Anno per anno, succhia lenti veleni
Del sottosuolo saturo di metano;
è abbeverato d’orina di cani,
le rughe del suo sughero sono intasate
dalla polvere settica dei viali;
sotto la scorza pendono crisalidi
morte, che non saranno mai farfalle.
Eppure, nel suo tardo cuore di legno
sente e gode il tornare delle stagioni.

PRIMO LEVI

Published in: on ottobre 16, 2016 at 07:10  Comments (4)  

Orologi

orologi

Ho tanti orologi in casa,
uno o due o più in ogni stanza,
che mi controllano
che m’inseguono
che mi segnano la vita
con il loro frenetico
ticchettio
o con le loro luci
ammiccanti.
Scherani di Cronos
fagocìta delle mie ore,
ladro di speranze e d’illusioni?
Forse solo amici annoiati
che ripetono sempre
la stessa cosa:
-Il tempo passa!-

Il mio preferito è una vecchia sveglia
rotonda
col bordo rosso e quadrante bianco,
ore in blu chiaro,
sferette nere con punte fosforescenti,
due campanelli rossi sulla sommità.
Ogni tanto si ferma
finalmente!
È a carica manuale.
Il suo affannato battito
mi riporta a quando ero fanciullo,
a quando non guardavo le ore fuggenti.
Cronos dormiva lontano,
il suo ansito non m’incalzava
ansioso, non lo sentivo,
non sentivo la sua ticchettante
cantilena, proteso ad altro.
Ora mi perseguita.

Nino Silenzi

Published in: on ottobre 16, 2016 at 06:51  Comments (2)  

Piove

maxresdefault

piove… piove… piove…

sulle rose svogliate

piove

fra le nidiate

sopra case risanate

piove

sui tetti

e i gelsomini

piove

nel cesto di ciclamini

piove… piove… piove…

è un concerto diurno di trilli

dove ancora riposano i grilli

Aurelia Tieghi

Published in: on ottobre 16, 2016 at 06:50  Comments (2)