Pace, pace

Pace, pace
agogna lo spirito
che si dibatte tra i pensieri
e offusca la ragione,
e rincorre spiagge solitarie
che solo il gorgoglio dell’acqua
scuote dal silenzio che li accarezza.

Pace, pace
urlo incessante al vento
che i rami scuote
e l’erba accarezza dolcemente
mentre ondeggia
come una mano leggiadra
che scivola sulla tastiera di un pianoforte.

Pace, pace
ricerco in quest’angolo di mondo
dove la gente s’affanna
a rincorrere beni inutili e fuggevoli,
dove il superfluo regna
e la ricchezza spreca.

Pace, pace
rincorro inutilmente
mentre i conflitti interni
accendono fuochi e sprizzano scintille
che nessuna acqua di fonte
riuscirà mai a spegnere
o affogare.

Salvatore Armando Santoro  

Published in: on ottobre 17, 2016 at 07:49  Comments (1)  

Vorrei

Riuscir vorrei ad entrare in quelle teste


frugar tra i lor mari e le lor tempeste


per ascoltare dei lor pensieri, desideri


quel che nascondon dalchè son neri.



A volte uno sguardo sol mi basta


per leggere quel buio che sovrasta


in quell’animo perduto si riflette


su quegl’occhi offuscati, si perdette.



Mondare con un colpo sol di spugna


sanare quei meandri tanto oscuri.


Il mondo è un posto che ripugna


non basta un’idea o spessi muri.



Son tanti che la lor luce han perduto

tra un sogno, un immago ed uno sputo.


Lascia che venga e ancor poi sia

quella voglia di vivere con armonia.

 

Il Passero

Published in: on ottobre 17, 2016 at 07:48  Comments (6)  

Non c’è senso

questa sera
in una vita,
solo l’eterno
caos delirante
di una mente
martoriata.
Sovviene
il terrore
di un’attesa
senza fine.
Fuori
luci operose
mi fanno sentire
lontano.

Simone Magli

Published in: on ottobre 17, 2016 at 07:46  Comments (4)  

Allievo

allievo

A ritroso mi volto… un ragazzo rivedo,

in cerca di futuro e d’agognato credo.        

La mente mia stupita, da preconcetti avulsa,

premurosa osservava, l’essenza d’ogni cosa,

a dissipar la nebbia sul perché del creato.

Con valenza cercavo quel giusto movimento                  

per volar nella vita ed affrontare i venti

di travagliati dubbi che l’ali fan di ghiaccio.

Ma ricadevo a terra nel buio d’una strada,

le mani ognor protese fra bufere di rabbia.

Poi l’amore di scienza dell’alma aprì le porte

e tanti dubbi sciolse come la neve al sole;

fra quelle porte aperte ora l’uomo intravedo              

che mai ha rinunciato d’essere umile allievo

e ancor oggi, discreto, impara dai suoi sbagli

 

Alberto Baroni

Published in: on ottobre 17, 2016 at 07:30  Comments (6)  

La lucertola

LE LÉZARD

Le lézard de l’amour

S’est enfui encore une fois

Et m’a laisseé sa queue entre les doigts

C’est bien fait

J’avais voulu le garder pour moi.

§

La lucertola dell’amore
Ancora una volta è fuggita
E m’ha lasciato la coda fra le dita
Ben mi sta
Avevo voluto serbarla per me.

JACQUES PRÉVERT

Published in: on ottobre 17, 2016 at 07:15  Lascia un commento  

E’ caduta

anche l’ultima foglia
di quell’albero scarnato
è caduta e finì
tra le pagine…
rigorosamente bianche
del mio diario

Anileda Xeka

Published in: on ottobre 17, 2016 at 06:55  Comments (1)