Palloncini

Leggeri salgono
in balìa di un vento bugiardo,
come palloncini da mano di bimbo
sfuggiti, tutti i miei anni:
di roseo colore o in tinta sbiadita
nell’aria si librano alti
dal soffio del ricordo sospinti:
lassù quel giorno di neve gioiosa,
più sopra un vociar di cortile,
là i vent’anni miei cari
con il canto delle anime amiche.
Tutti i volti, i pensieri e gli errori
si innalzano ondeggiando nel cielo
facendosi sempre più radi,
in culla di nubi adagiati.
Allora mi pare di esser lì,
ad un passo da poterli toccare,
attaccarmi a quegli esili fili
e da loro farmi portare
ai confini del mondo e del tempo,
nell’azzurro rarefatto mistero
dove ai sensi è proibito arrivare,
e né il dopo né il prima hanno quartiere;
fermarmi nel punto più estremo
a guardare leggera la vita,
proprio là, dove vola poesia.

Fabio Sangiorgio

Published in: on ottobre 20, 2016 at 06:52  Comments (3)  

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3 commentiLascia un commento

  1. Bella poesia come ai tempi romantici. Re Renato -poeta gigarte

  2. Ma che bella!!! Però forse non dovremmo angustiarci troppo se i ricordi ci trasposrtano in un temnpo malinconico: in fondo è anche appagante ricordarli, no?

  3. Scusa,ero io, Sandro.


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