Mimo e taccio

Protesa, mimo,
la pena della mia forma
plasmata per amore chiedere.

Accorta, taccio,
la distanza del corpo
da chi rinnega offerte passioni.

Dolente, mimo,
le brame tue indugianti
capaci di non osare.

Sagace, taccio,
le colpe mie insistenti
incapaci di tenermi.

Lasciati,
come ai primi passi,
lasciati,
cedendo alle mie onde
morbide curve tutte da nuotare
dolcemente guadando le mani,
nell’etereo mistero del sogno.

Ansioso pensiero
d’orizzonte a cui non giungo,
sei,
fuga d’estasi
che crudele mi neghi
come tu unico fossi
a doverti salvare.

Nel buio son sola a soffrire!?
No taci, ti prego, solo mima!
e se puoi baciami almeno!

Daniela Procida

Published in: on ottobre 21, 2016 at 07:03  Lascia un commento  

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