Anche se tu qui non sei, i miei occhi

AUNQUE TÚ NO ESTÁS, MIS OJOS

Aunque tú no estás, mis ojos
de ti, de todo, están llenos.
No has nacido sólo a un alba,
sólo a un ocaso no he muerto.
El mundo lleno de ti
y nutrido el cementerio
de mí, por todas las cosas,
de los dos, por todo el pueblo.
En las calles voy dejando
algo que voy recogiendo:
pedazos de vida mía
perdidos desde muy lejos.
Libre soy en la agonía
y encarcelado me veo
en los radiantes umbrales,
radiantes de nacimientos.
Todo está lleno de mí,
de algo que es tuyo y recuerdo
perdido, pero encontrado
alguna vez, algún tiempo.
Tiempo que se queda atrás
decididamente negro,
indeleblemente rojo,
dorado sobre su cuerpo.
Todo está lleno de ti
traspasado de tu pelo:
de algo que no he conseguido
y que busco entre tus huesos.

§

Anche se tu qui non sei, i miei occhi
di te, di tutto, son pieni.
Non sei nato solo a un’alba,
solo a un tramonto non son morto.
Il mondo è pieno di te
e nutrito il cimitero
da me, con tutte le cose,
da noi due, con tutto il paese.
Nelle strade io ora lascio
qualcosa che ora raccolgo:
brandelli di vita mia
perduti molto lontano.
Son libero nell’agonia
e carcerato mi trovo
sulle raggianti soglie,
raggianti per le nascite.
Tutto è pieno di me,
di qualcosa ch’è tuo e ricordo
smarrito, eppure scoperto
qualche volta, un tempo.
Tempo che rimane indietro
decisamente nero,
indelebilmente rosso,
dorato sopra il tuo corpo.
Tutto è pieno di te,
trafitto dalle tue chiome:
da qualcosa che non ho colto
e cerco fra le tue ossa.

MIGUEL HERNÁNDEZ

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Published in: on ottobre 28, 2016 at 07:46  Comments (1)  

Un sorriso

Un sorriso

si apre alla vita

un drappo nero

lutto dell’anima

un fiocco rosso

audace battaglia

nell’immenso vuoto

 

Maristella Angeli

Published in: on ottobre 28, 2016 at 07:32  Comments (8)  

Pensatori

Grandi menti hanno creduto in Dio,
grandi menti non hanno creduto.
La mia piccola mente non sa
se credere o non credere.

Nino Silenzi

Published in: on ottobre 28, 2016 at 07:28  Comments (4)  

E’ ancora con me

Lo sento muoversi

tra la ragione e il cuore

vivo e vitale

ma costretto, rinchiuso,

quasi prigioniero

Di notte talvolta

ma anche di giorno

se sono soprappensiero

lo sento giocare allegro

ridere e sorridere

felice di esistere ancora

o piangere disperato

se lo zittisco severo

Inopportuno,

incompreso,

imbarazzante a volte

il bambino si ostina a resistere,

a non voler crescere

ad aver bisogno di coccole

di tenerezza e affetto

a non aver paura di niente

neanche di morire,

a voler sempre sognare

e giocare ancora con la vita.

 

Sandro Orlandi

Published in: on ottobre 28, 2016 at 07:14  Comments (12)  

Sonatina

Il gabbiano,
ebbro di sole e di libertà,
d’istinto ha attraversato
l’immensità,
la brezza estiva
lo guida sul fiore vermiglio,
dolcemente plana,
dissetandosi nella coppa
fra i petali d’una rosa.

Marcello Plavier

Published in: on ottobre 28, 2016 at 06:59  Comments (1)