Tutti i colori del tramonto

Che m’importa se di un tramonto c’è il rosso e c’è il nero…
è nel cielo il colore di un’anima che nasce e che muore…
io mai ho dato botte si ho fatto lotte ho sbagliato avuto paura tremato…
ed anche pregato alzavo lo sguardo e cercavo il tramonto…
urlavo e non mi sentivo…
son tornato sui miei passi a chieder scusa, a dire lascia stare…
anche tu guarda nel tramonto il sole ci da luce dal suo basso ed io resto qui di sasso…
perchè nel mio tramonto c’è il nero e c’è il rosso…
e tutti i colori volano leggeri sul tetto della casa…
ma adesso basta piangere per aver paura…
ricordo tutti i colori del tramonto…

Enrico Tartagni

Published in: on novembre 30, 2016 at 07:39  Comments (4)  

Il proprio nome incise

Sull’azzurro che mai più egli rivide,

tra’l batter d’ali di un gabbiano brillo

ed il verdastro legno di una barca,

affascinato, il proprio nome incise.

 

Follia estrema di un amore certo

o forse l’illusione di sentirsi

amalgamato come l’acqua al sale.

 

Spiegare adesso non ha senso alcuno.

Ha senso quell’eterna convinzione

di amarlo incessantemente, il mare.

 

Aurelio Zucchi

Published in: on novembre 30, 2016 at 07:14  Comments (1)  

Monday, Monday

Monday, Monday, so good to me
Monday mornin’, it was all I hoped it would be
Oh Monday mornin’, Monday mornin’ couldn’t guarantee
That Monday evenin’ you would still be here with me

Monday, Monday, can’t trust that day
Monday, Monday, sometimes it just turns out that way
Oh Monday mornin’ you gave me no warnin’ of what was to be
Oh Monday, Monday, how could you leave and not take me

Every other day, every other day
Every other day of the week is fine, yeah
But whenever Monday comes, but whenever Monday comes
A you can find me cryin’ all of the time

Monday, Monday, so good to me
Monday mornin’, it was all I hoped it would be
But Monday mornin’, Monday mornin’ couldn’t guarantee
That Monday evenin’ you would still be here with me

Every other day, every other day
Every other day of the week is fine, yeah
But whenever Monday comes, but whenever Monday comes
A you can find me cryin’ all of the time

Monday, Monday, can’t trust that day
Monday, Monday, it just turns out that way
Oh Monday, Monday, won’t go away
Monday, Monday, it’s here to stay
Oh Monday, Monday
Oh Monday, Monday

§
Lunedi Lunedi, così buono con me,
Lunedi Lunedi, era tutto quello che ho sperato
Oh Lunedi mattina, Lunedi mattina non poteva garantire
Che Lunedi sera lei sarebbe stata ancora qui con me.

Lunedi Lunedi, non ci si può fidare di quel giorno,

Lunedi Lunedi, a volte si scopre solo in quel modo

Oh Lunedi mattina, non mi hai dato nessun avvertimento di quello che doveva essere

Oh Lunedi Lunedi, come potresti partire e non portarmi via

Ogni altro giorno, ogni altro giorno

Ogni altro giorno della settimana va bene, sì

Ma ogni volta che Lunedi arriva, ma ogni volta che arriva Lunedi

Mi puoi trovare a piangere per tutto il tempo

Lunedi Lunedi, così buono con me,
Lunedi Lunedi, era tutto quello che ho sperato
Oh Lunedi mattina, Lunedi mattina non poteva garantire
Che Lunedi sera lei sarebbe stata ancora qui con me.
Ogni altro giorno, ogni altro giorno
Ogni altro giorno della settimana va bene, sì
Ma ogni volta che Lunedi arriva, ma ogni volta che arriva Lunedi
Mi puoi trovare a piangere per tutto il tempo
Lunedi Lunedi, non ci si può fidare di quel giorno,
Lunedi Lunedi, a volte si scopre solo in quel modo

Lunedì, lunedì vorrei andar via
Lunedi Lunedi, è qui che devo stare
 .
JOHN PHILLIPS
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Published in: on novembre 30, 2016 at 07:09  Comments (1)  

Mare dentro

stelle-marine-e-coralli-sulla-spiaggia

Sento già nelle tue mani

al principio di riemersi fremiti

respiriamo l’eco dei nostri sentieri

come coralli affiorati che circondano il petto

nel calore delle stelle

la tua voce soffusa attraversa il midollo

pompa sangue un profumo di rose spinate

L’edera dei capelli ci prende dentro una serra corallo

generiamo attimi e pulsioni che carezzano i fianchi

del nostro immenso porgere

Tutto, è nel rumore del battito che non comandiamo

sei sempre tu, la marea crescente da mille e una notte

                                                così  ci salviamo

                                                             bocca a bocca

 

Aurelia Tieghi

Published in: on novembre 30, 2016 at 07:08  Comments (5)  

Le paure

se ne stanno nei corridoi mancati
nelle svolte che portano agli armadi
a volte in suoni d’oboe
acquattate negli angoli di geometrie incompiute
perfettamente inutili
ma tutte
hanno finalità di sparizione
: le confondo scindendomi da capo
occhiali da deserti
mani in guanti di plastica
due che si fanno quattro se la logica
malgrado datazioni
rapisce con sembianze da sparviero

le paure
nel districarmi mutipla
a loro volta si moltiplicano
in profezie sciamane, alterne supponenze
__segnali se ne vedono__
memorie demenziali fanno il resto

l’appiattimento è un’evasione, e basta
un piccolo rilievo _un minimo spessore_
a trattenere l‘ombra e i suoi presagi

per fuggire
mi fingo solamente tratteggiata

Cristina Bove

Published in: on novembre 30, 2016 at 06:59  Comments (4)  

Non sono un pittore

non sono pittore

ma ti ho dipinta

su tela di rose

profumate

del tuo amore

ho visto

il tuo viso

ho dipinto

il tuo corpo

meraviglia

come di un’alba

incantata arrivata

a me

leggiadra

come una luce

la vita

come carezza

inusitata

inattesa

dolcissima

come sei tu

amore mio

 

Gavino Puggioni

Published in: on novembre 29, 2016 at 07:48  Comments (6)  

Sera di Vinci

 

Sul Montalbano

motivi

di nuvole

violette

a criniera.

Declina

il sole

e Vinci

s’acquieta

in nicchia

d’olivi.

Profumi

fra ombre

di vigne

accucciate.

Nei prati

pascoli

di gioia

con pecore nere.

 

Graziella Cappelli

Published in: on novembre 29, 2016 at 07:46  Comments (6)  

Imperscrutabile?

E’ scesa indemoniata su paesi
di Lazio e Marche, a fondo addormentati,
furia crudel che spense i sogni spesi
di cittadin che furono annientati.

La terra scalpitò con gran frastuono
e case e chiese spinse verso l’alto
per poi tornare a terra con un tuono
a fondersi col grigio dell’asfalto.

Membra e macerie, orribile connubio!
E al cielo sale ardente una preghiera,
ma nei credenti resterà un gran dubbio:
dov’era Dio in quella notte nera?

Si dice imperscrutabile è il volere
del Creator che usa le due mani:
con una dona ai costruttor piacere
con l’altra toglie vite con domani.

Forse per evitar la blasfemia
meglio sarebbe non avere Dei
e dare dei disastri colpa ria
a costruttori che lapiderei.

Purtroppo si risente già l’odore
di loschi affari, fonte di tangenti:
politici godranno di quell’ore
che videro il massacro delle genti.

Piero Colonna Romano

Published in: on novembre 29, 2016 at 07:36  Comments (10)  

Parlami

Parlami quando t’ascolto,
il mio silenzio,
percosso,
è cedevole timpano.

Daniela Procida

Published in: on novembre 29, 2016 at 07:25  Comments (3)  

Nel chiuso lago, solo, senza vento

Nel chiuso lago, solo, senza vento
La mia nave trascorre, ad ora ad ora.
Fremono i fiori sotto i ponti. Sento
La mia tristezza accendersi ancora.

SANDRO PENNA

Published in: on novembre 29, 2016 at 06:53  Comments (2)